Apple iPhone in declino per la prima volta dal 2007

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Apple iPhone in declino per la prima volta dal 2007
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Apple, che vanta un miliardo di device venduti, ha una base da cui partire per crescere nei servizi, mentre calano le vendite di iPhone, iPad e Mac. L’opinione delle società d’analisi sull’azienda che ha interrotto una serie di 51 trimestri consecutivi in crescita

Apple ha archiviato il secondo trimestre, registrando un calo del 16% delle vendite di iPhone, scesi a 51.2 milioni di unità. È la prima flessione delle vendite dal debutto del dispositivo mobile nel 2007. Sebbene lontano dai 61.1 milioni di pezzi di un anno fa, le vendite sono in linea con le attese, dal momento che il Ceo Tim Cook aveva avvertito della flessione in atto.

Apple iPhone in declino per la prima volta dal 2007
Apple iPhone in declino per la prima volta dal 2007

L’iPhone aveva superato indenne la crisi 2008-2009, ma è caduto affrontando il nuovo scenario macro-economico, caratterizzato dalla frenata del mercato smartphone, dal rallentamento cinese, dalla crisi dei Brics (tranne l’India, in controtendenza), dal crollo del prezzo del petrolio.

A preoccupare è però il fatto che Apple prevede un calo anche nel trimestre in corso: stima vendite per 41-43 miliardi, sotto i 47.3 miliardi di dollari attesi. Il titolo ha perso l’8,5%: è il quarto calo post-trimestrale in cinque trimestri.

Il problema rimane l’eccessiva dipendenza da iPhone, da parte del fatturato: i ricavi pari a 50.6 miliardi di dollari derivano per due terzi dalle vendite dello smartphone.

Il Ceo Tim Cook si consola con i 6 miliardi di dollari, in crescita del 20%, generati dai servizi: App Store, Apple Music, il centro storage sulla nuvola iCloud e il sistema di pagamenti mobili Apple Pay. Il servizio di streaming musicale ha raggiunto di 13 milioni di sottoscrizioni.

Ma la Mela di Cupertino è ancora un brand legato ai dispositivi hardware, almeno per ora: tuttavia, un’azienda con un miliardo di device venduti, ha una base da cui partire per crescere nei servizi. BGC Partners consiglia all’azienda di essere più aggressiva nel costruire servizi. Jackdaw Research ritiene che i margini dei servizi business non siano forti come quelli di iPhone. Ma il Ceo Luca Maestri ha dichiarato che i servizi abbiano lo stesso livello di profittabilità in media con gli altri business. Moor Insights & Strategy afferma che l’azienda rimane sana, nonostante la flessione. Creative Strategies afferma che Apple deve accelerare nei servizi soprattutto in Cina. TECHnalysis Research prevede che il ciclo di vita degli smartphone si allungherà, come è successo ai Pc. La società d’analisi Gartner punta il dito sulla Cina: va visto se è una contrazione temporanea o se di lungo termine.

Apple ha aumentato il dividendo del 10% a 57 centesimi, per fidelizzare i suoi investitori, delusi dalla trimestrale.

Apple registra un fatturato pari a 50.6 miliardi di dollari, in contrazione del 13%, a causa degli scarsi upgrade di iPhone, in declino del 16%, e profitti a quota 1.90 dollari per azione. Le entratew nette si attestano a 10.5 miliardi di dollari.
L’azienda ha interrotto una serie di 51 trimestri consecutivi di crescita, che l’hanno portata a 227 miliardi di dollari di fatturato annuale.
Le vendite di iPad sono crollate del 18% a 10.3 milioni di unità. Le vendite di Mac sono in declino del 12% a 4 milioni di unità. Le vendite in Cina, Taiwan e Hong Kong – regione in cui raddoppiavano con cadenza regolare – sono crollate del 26%.

La domanda si sta raffreddando. E lo dimostrano le previsioni anche dei supplier come Qualcomm e Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. (Tsmc).

Il titolo di Apple ha perso il 20% negli ultimi 12 mesi. Ma con 579 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, è ancora la regina di Wall Street.

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