Apple iPhone vale tre volte Oracle e otto volte Facebook

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Warren Buffett investe un miliardo di dollari in Apple
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L’iPhone ha generato 102 miliardi di dollari di vendite nello scorso anno fiscale di Apple, più delle trimestrali annuali di Google, Facebook e Twitter messe insieme. Tuttavia l’azienda di Cupertino non è all’avanguardia nell’AI e nel machine learning, e ciò potrebbe avere un prezzo da pagare

Il 9 settembre Apple presenta i nuovi iPhone: iPhone 6S, 6S Plus e forse il 6C (un 5S con scocca colorata e prezzo più economico, per ragazzi). L’iPhone è il business da cui Apple ricava il 70% dei profitti. E il giro d’affari dello smartphone targato Cupertino vale tre volte Oracle e otto volte Facebook, secondo Idc, tanto per farsi un’idea.

Aspettando iPhone 6S e la nuova Apple tv: Apple iPhone vale tre volte Oracle e otto volte Facebook
Aspettando iPhone 6S e la nuova Apple tv: Apple iPhone vale 3 volte Oracle e 8 volte Facebook

Bloomberg definisce Apple “the iPhone company”, l’azienda del Melafonino, dal momento ce, invece di diversificare nell’era della Wearable tech e di IoT, la dipendenza di Apple verso iPhone, continua ad aumentare. E mentre la Cina è in brusca frenata, essendo questo il maggior mercato di iPhone, forse merita una riflessione.

L’iPhone-dipendenza potrebbe essere scongiurata con il lancio di un’aggiornata Apple Tv, rinnovata magari con il supporto al 4K, all’Apple store (per trasformarla in console di gioco) e i comandi vocali di Siri. Ma non è detto che basti: da tempo Apple prova a diversificare, ma le vendite di iPad sono in calo (basterà un iPad Pro da oltre 12 pollici a fermare la caduta libera), il flop di Apple Music è sotto i nostri occhi, anche Apple Pay stenta a decollare e pure Apple Watch, pur avendo venduto circa 4 milioni di esemplari (secondo Strategy Analytics) fino a detenere il 75% del nascente mercato della Wearable Tech, è un business ancora in fase embrionale, per rompere l’iPhone-dipendenza (e la dipendenza dal mercato cinese) della casa di Cupertino.

Perchè gli analisti temono l’eccessiva dipendenza della trimestrale di Apple dalle vendite di iPhone? Perché il mercato smartphone sta rallentando e soprattutto in Cina, si potrebbe vedere una brusca frenata. Inoltre, le rampanti aziende cinesi sono competitor formidabili: da Huawei a Xiaomi, fino a Lenovo che ha acquisito Motorola. Sottovalutare le “tigri cinesi” sarebbe un errore imperdonabile.

Passiamo allora in rassegna le opinioni delle società d’analisi. Gartner osserva che Android domina il mercato smartphone con un miliardo e 300 milioni di dispositivi circa contro i 209.396 di Apple iOS e i 44.228 Windows Phone (Microsoft sta però per lanciare Windows 10 Mobile e il nuovo Lumia 950, un top di gamma con Windows 10 e Cortana). Finora Apple è cresciuta a discapito di Blackberry (in caduta libera a 5120 dispositivi), mentre Firefox Os conta 2.092 unità. Inoltre Samsung domina il mercato globale degli smartphone, mentre iPhone continua a mantenere alta la bandiera negli USA, la patria della californiana Apple, sebbene domini anche lì l’Os di Google.

Il maggior upgrade di iPhone 6S riguarderà la fotocamera, per stare al passo con la concorrenza (si parla di sensore da 12 Megapixel e possibilità di registrare video in 4K), ma soprattutto per anticipare i prossimi Lumia con Windows 10 e fotocamera con ottica Zeiss. Apple sta siglando accordi enterprise con Ibm per rendere l’iPhone sempre più strumento del business.

Introdotto nel 2007 ai tempi del Ceo steve Jobs, Apple non ha mai collezionato una così ampia percentuale del suo fatturato da un unico prodotto, come succede oggi, nonostante il debutto di nuovi device e servizi.

Inoltre, Reuters osserva che Apple sta assumento tanti esperti di artificial intelligence (AI), per rafforzare questo staff (il mercato dei sistemi cognitivi quadruplicherà dal 2014 al 2019, sottolinea IDC), ma da tempo non è più leader, bensì follower nell’innovare il suo iPhone, mai stato più tanto smart da lungo tempo. Anche nell’hardware Apple ha perso smalto: il Galaxy S6 Edge Plus con display curvo ai lati è solo un esempio, per non parlare del Sony Xperia Z waterproof, con fotocamera d’alto livello eccetera. Perfino Huawei ha anticipato Apple, introducendo la tecnologia Force Touch prima sul Mate S che Apple sull’iPhone 6S: è successo nei giorni scorsi all’IFA 2015. E la stretta policy sulla privacy da parte di Apple potrebbe ostacolare i progressi nell’AI.

Il nuovo artificial intelligence con schermo più grande potrebbe non stare al passo coi prossimi Microsoft Surface Pro con Windows 10 e soprattutto i nuovi ibridi (anche con display 4K) visti alla kermesse di Berlino.

Al momento l’iPhone non dà segni di stanchezza né si sono accese spie di perdita di terreno per il prodotto più profittevole di Apple.

Ma rimane un interrogativo l’andamento della domanda di iPhone in Cina. Non otra, bensì in futuro. Il crollo del 16% alla borsa di New York del 21 luglio è un segnale da non prendere sotto gamba, sebbene il Ceo Tim Cook abbia cercato subito di rasserenare gli investitori e fermare, con successo, il “panic selling”.

Ma il dilemma rimane nella sua attualità: l’iPhone ha generato 102 miliardi di dollari di vendite nello scorso anno fiscale di Apple, più delle trimestrali annuali di Google, Facebook e Twitter messe insieme.

Secondo Benedict Evans, analista e partner del venture capital Andreesen Horowitz, il mercato delle automobili premium (Mercedes-Benz, BMW, Audi e Lexus), genera circa 220 miliardi di dollari, contro i 146.6 miliardi di di dollari di 12 mesi di iPhone. Essere l’iPhone-company ha un prezzo, insomma.

Apple è tornata a crescere nel market share dopo essersi tuffata nell’arena dei big-screen con iPhone 6 e iPhone 6 Plus, con le loro diagonali da 4.7 e 5.5 pollici, rispettivamente.

Fra gli altri top player smartphone tracciati da ComScore, LG è terza nel mercato USA con l’8.7%, seguita da Motorola con il 4.9% e HTC con il 3.5%. Negli USA, Apple e Samsung sono un duopolio, come nel mercato globale. In Nord America, Android è scesa dal 52.2% al 51.4% a luglio, mentre iOS è salita dal 43.1 % al 44.2%. Ma nel mondo, Android detiene circa l’80%, contro il 14-15% di Apple. Il terzo OS è quel Windows Phone sceso dal 3% al 2.9%, sebbene il Ceo Satya Nadella scommetta su Windows 10 Mobile e sui nuovi top di gamma Lumia (a partire dal Lumia 950 in autunno) per la riscossa.

E se Microsoft, Ibm e pure Facebook sono all’avanguardia nel machine learning, Apple non lo è. E anche questo pitrebbe avere un prezzo, per l’azienda dell’iconico iPhone.

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