Apple iPod Video

LaptopMobility

Il lettore Mp3 più celebre adesso riproduce anche i filmati

In principio era l’iPod: un lettore Mp3 dall’interfaccia rivoluzionaria per la semplicità e l’intuitività, con un design minimalista e decisamente accattivante, ma soprattutto supportato da un grandissimo impegno nel marketing da parte della casa madre Apple. I primi iPod erano piuttosto ingombranti e pesanti, pur essendo all’epoca tra i player più leggeri, mentre il display era monocromatico; ma andarono a ruba e a poco a poco divennero uno status symbol. Vennero intanto i modelli con il display a colori, in grado di visualizzare immagini: erano gli iPod Photo, anch’essi oggi fuori produzione. Fecero capolino sul mercato anche gli iPod Mini: meno capienti ma dalle dimensioni decisamente più ridotte. Poi toccò all’iPod Shuffle, ancora più piccolo ma senza hard disk: al suo interno c’è una memoria flash. Di pochi mesi fa è la commercializzazione dell’iPod Nano, sottilissimo e pesante solo 42 g, ma in grado di memorizzare ben 4 Gbyte di file musicali e fotografie. L’ultimo nato, in ordine temporale, è l’iPod Video: di dimensioni paragonabili al vecchio Mini, ha un display a colori per visualizzare non soltanto immagini statiche, ma anche filmati. Sebbene in questo articolo continueremo a chiamarlo iPod Video, per distinguerlo dai predecessori, Apple ha deciso che il suo nome sarà semplicemente iPod, come il primo modello: il cerchio si chiude. L’iPod Video verrà probabilmente ricordato come una pietra miliare nella storia dei player di Apple. Sebbene non sia il primo player portatile in grado di riprodurre filmati, è il primo della serie iPod: chi è ormai abituato al design caratteristico e all’interfaccia, ma anche chi segue soltanto quella che ormai è una “tendenza”, non potrà fare a meno di acquistarne uno. L’iPod Video supporta soltanto file video compressi nei formati Mpeg-4 e H.264: non è adatto a visualizzare la maggior parte dei filmati Divx reperibili oggi su Internet, pertanto chi cerca la massima compatibilità farebbe meglio a orientarsi su un altro modello. Bisogna però dire che il solo supporto di Mpeg-4 e H.264 non ha certo scoraggiato i primi utenti: al contrario stanno nascendo come funghi siti che offrono contenuti video compatibili con tali formati, quindi in grado di essere visualizzati perfettamente sull’iPod Video. Il fenomeno del Podcasting, ossia della diffusione su Internet di file preparati appositamente per essere ascoltati su un iPod (e per estensione anche su altri lettori) sta attraversando un periodo di nuova vitalità: ora il Podcasting non è limitato ai soli file audio, ma sta via via comprendendo sempre di più contenuti video: sono disponibili in Rete (gratuitamente oppure a pagamento) trailer di film, videoclip musicali, news e telegiornali, ma anche interi episodi delle serie Tv più famose. Queste premesse erano necessarie per spiegare perché l’iPod Video era così atteso. Disponibile in modelli da 30 e 60 Gbyte, può contenere un’intera collezione di file musicali: con l’hard disk più capiente si può arrivare a ben 15.000 brani da 4 minuti ciascuno, utilizzando la compressione a 128 Kbps, e un numero altrettanto impressionante di fotografie e video. Il modello da 30 Gbyte è leggermente più sottile e leggero: misura 103,5 x 61,8 x 11 mm (anziché 14) e pesa 136 g (anziché 157). Il display è naturalmente a colori, con una diagonale di 2,5″: dimensioni insufficienti per godersi un intero film, ma assolutamente accettabili per la visione di un videoclip o di un breve filmato, magari nel breve tragitto casa-ufficio in metropolitana. I formati audio supportati vanno da Aac a Mp3, con codifica fissa o variabile (Vbr), passando per Wav, Aiff, Audible e Apple Lossless. Le foto visualizzabili comprendono i formati più diffusi: Jpeg, Bmp, Gif, Tiff, Psd e Png. Sui formati video abbiamo già accennato: l’iPod Video consente di riprodurre video a 30 frame al secondo in formato H.264 (fino a 768 Kbps con risoluzione 320×240) e in formato Mpeg-4 (fino a 2,5 Mbps con risoluzione 480×480). La connettività è assicurata dal cavo Usb, necessario anche per ricaricare la batteria se non si acquista l’alimentatore, non incluso. La ricarica rapida richiede circa due ore, mentre ne sono necessarie quattro per quella completa. Nella confezione sono invece comprese le ormai notissime cuffiette bianche, vero e proprio segno di riconoscimento, con jack da 3,5 mm. L’espansione Universal Dock, anch’essa da acquistare a parte, è dotata di uscite S-Video e A/V composito, per collegare una Tv o un altro dispositivo di output video.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore