Apple iTv e iPhone low-cost: le strategie future di Apple

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Apple iTv e iPhone low-cost: le strategie future di Apple

L’iPhone da 200 dollari sarà lanciato nei mercati emergenti nel 2014. Per iTv la strada è più complicata. Le strategia di crescita di Apple

Secondo  Piper Jaffray, Apple  potrebbe contrastare l’avanzata di Android con un modello di iPhone low-cost, previsto per il debutto nel 2014. Stando alla società di analisi, il nuovo iPhone ricalcherà il business-model dell’iPad mini:  costerà 200 dollari, sarà equipaggiato con materiali meno pregiati (niente Retina Display per esempio, risoluzione inferiore e dimensioni ridotte), e sarà destinato ai mercati emergenti di Cina e India. L’iPhone low-cost da 200 dollari servirà a evitare che Blackberry e Nokia possano acquistare market share nella fascia bassa, dove Android ha battutto iPhone, conquistando cinque volte le quote di mercato di Apple.

In attesa di vedere l’iPhone low-cost per i Bric, The Verge ipotizza sulla Tv di prossima generazione, fantasticando su come Apple potrebbe realizzarla. Steve Jobs disse che Apple aveva accarrezzato l’idea di una Apple iTv, ma, consapevole del flop dei set-top-box (compresa la sua Apple Tv), vi aveva rinunciato: vendere iPhone e iPad è stato semplice, complici gli operatori telefonici; ma vendere Tv significa affrontare la strategia go-to-market. Nel mondo della Tv non ci sono i carrier, ma una miriade di operatori via cavo. Nell’arena Tv non c’è un sistema GSM o Lte, ma si ha a che fare con un mercato “balcanizzato” di operatori Tv con sistemi fra loro non interoperabili.

Per questo finora Apple TV è rimasta un “hobby”, ed Apple non ha ancora sfoderato un’iTv. Tuttavia, molti utenti oggi sotto la loro Tv hanno console da salotto: Xbox 360, PS3, Wii e Wii U, e in parte anche Apple TV. Questa massa di utenti è il più delle volte connesso a Internet e gioca in Rete.

Come potrebbe Apple entrare nel mercato Tv? Con un suo servizio connesso a Internet, accessibile con ogni dispositivo. Finora chi ha avuto successo è stato TiVo , che ha però costruito il suo modello di business vendendo software e accordi di licenza, invece di device. Ma nell’era delle Smart Tv connesse ad Internet, è possibile entrare nel mercato con un proprio servizio, purché l’utente disponga di banda larga di buona qualità. I fornitori di TV hanno creato e rapidamente migliorato le apps che consentono agli abbonati di guardare contenuti su iPad e smartphone: l’intera industria sta lavorando per muovere l’intero layer Tv, blindato da crittografia e sicurezza, fuori dall’hardware per fare un salto nel software. Il “cable box” diventerà solo un’app: l’unica domanda da porsi è dove girerà l’app e a cosa somiglierà.

Superato il problema tecnico, rimane quello business: a Apple converrà fare affari con gli operatori via cavo o bypassarli con gli operatori di Rete? Nel primo caso Apple dovrà lavorare con Comcast e Time Warner Cable: ma gli operatori temono la quota del 30% che Apple tiene per sé su App Store. Esiste anche un‘altra opzione: lavorare con i produttori di contenuti NBC, HBO e AMC. Ma se Apple segue questa via, dovrà accettare il fatto che prima o poi lanci un prodotto Tv senza una linea completa di canali. Apple potrebbe trasformarsi in un provider via cavo? Difficile: Google Fiber dimostra che non è una via praticabile con semplicità.

Per Apple fu più facile convincere l’industria musicale, messa in ginocchio da Napster e dal Peer-to-peer, a contrattare per iTunes Music Store, e fu più semplice convincere AT&T a lanciare il primo iPhone. Entrare nel mercato Tv, non sarà una passeggiata. Ma il Ceo Tim Cook ha questa mission e ci proverà. Anche perché l’opportunità che Apple può cogliere, consiste nel fornire una nuova modalità “disruptive” di servire una domanda di massa di titoli come Homeland e Game of Thrones : Apple può migliorare l’esperienza Tv. Ma Apple non è la sola a voler entrare in questo mercato: Google, Microsoft e Samsung stanno compiendo le loro mosse in questa direzione. E Microsoft ha già la sua Xbox, mentre Samsung ha le sue Smart Tv e Google la sua Google Tv. Ai tempi di iPhone e iPad, Apple trovò campo libero. Nell’iTv, solo il tempo dirà se Apple ha trovato la strada giusta per entrare.

Il Ceo Tim Cook sarà intervistato al programma “Rock Center With Brian Williams” della NBC News il 6 dicembre: sarò la prima volta in Tv del Ceo di Apple, dopo la morte di Steve Jobs.

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Autore: ITespresso
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