Apple, Linux e Windows in salsa Ibm

Sistemi OperativiWorkspace

Con Open Client le grandi aziende potranno consentire ai propri dipendenti la
scelta del sistema operativo che funzionerà avendo alle spalle un sistema
software comune

IBM sta per lanciare un software open source per sistemi desktop capace di far interagire, nelle attività di un’azienda, sistemi operativi diversi. Il colosso americano afferma che con la sua offerta ?Open Client? le grandi aziende potranno consentire ai propri dipendenti la scelta del sistema operativo che funzionerà avendo alle spalle un sistema software comune. Secondo i portavoce di IBM questo significa tagliare i costi dovuti alla gestione dei sistemi Linux e Apple per farli dialogare con Windows. Secondo Big Blue, alla base di questa idea vincente c’è un software chiamato Expeditor che permette a un’organizzazione di gestire diversi sistemi operativi come se ci fosse un solo sistema sottostante che li unifica. Significa che gli utenti non saranno costretti a pagare diritti di licenza a Microsoft per le attività che possono fare a meno di software basato su Windows. Scott Handy, vice presidente IBM per le attività legate a Linux ha ammesso che, lavorando con software open source, Big Blue ha trovato il modo per compilare applicazioni capaci di funzionare in modo indipendente dal sistema operativo. Naturalmente questo progetto andrà a maggior beneficio di Linux, che rappresenta così la scelta più semplice per quelli che mirano a tagliare i costi del sistema operativo. Altre informazioni le trovate qui .

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore