Apple MacBook Pro

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Il MacBook Pro è stato presentato per la prima volta al MacWorld Expo di gennaio, fra la sorpresa generale: tutti infatti si attendevano l’arrivo del nuovo iBook (il portatile consumer)

I primi esemplari della macchina hanno cominciato ad arrivare nelle case degli utenti solo verso la fine di febbraio, quasi due mesi dopo il lancio. Un’attesa che era stata preannunciata già al momento della presentazione, e che si è allungata alla fine di qualche altra settimana. In compenso, nel periodo fra l’annuncio ufficiale e la spedizione delle macchine, Apple ha innalzato le specifiche di velocità del processore dei due modelli previsti, passando da 1,6/1,83 GHz a 1,83/2 GHz, e aggiungendo su richiesta un processore a 2,16 GHz. Processore che è la grande novità del MacBook, tanto da richiedere l’abbandono del vecchio nome PowerBook: i nuovi portatili infatti sono equipaggiati con l’Intel Core Duo, che sulla carta garantisce prestazioni da 3 a 4 volte superiori a quelle del vecchio G4 montato in precedenza. Come nella tradizione della casa della mela, il MacBook arriva con una completa dotazione di serie. Il modello da 2 GHz da noi provato dispone di un display da15,4″ panoramico con risoluzione 1.440×900 pixel, più luminoso di quello montato sulla serie precedente. Alla sommità dello schermo è montata la videocamera iSight, mentre ai lati della tastiera trovano posto gli altoparlanti che nascondono i sensori di luminosità ambientale (servono a variare automaticamente la luminosità dello schermo e ad attivare la retroilluminazione della tastiera). Lungo i bordi dello chassis – la macchina è spessa 2,6 cm e pesa 2,54 kg) troviamo frontalmente il masterizzatore doppio strato e il sensore del telecomando (di serie, per controllare il software Front Row – risposta Apple al Media Center), sul fianco destro le porte FireWire 400, Usb2, Gigabit Ethernet e Dvi Dual Link, sul sinistro lo slot ExpressCard/ 34, i minijack audio in/out digitali, la seconda Usb2 e il connettore di alimentazione “MagSafe” a tenuta magnetica, che nel caso qualcuno inciampi nel cavo di alimentazione si stacca senza trascinarsi a terra il notebook. All’interno troviamo il già citato Core Duo, 1 Gbyte di Ram Ddr2 a 667 MHz espandibile a 2, un disco da 100 Gbyte/5.400 giri e una scheda grafica Ati Mobility Radeon X1600 con 256 Mbyte di memoria Gddr3. Inoltre, Wi- Fi a 54 Mbps e BlueTooth 2.0 EDR. Unica assenza degna di nota è quella del tradizionale modem, che in Italia ogni tanto torna utile. La dotazione software è altrettanto valida. Oltre a OS X, il sistema operativo basato su Unix BSD e microkernel Mach, il MacBook arriva con iLife06, la suite multimediale consumer di Apple, con Front Row e Photo- Booth (una divertente applicazione per la webcam), con Comic Life e OmniOutliner. Microsoft office e iWork, la suite Apple per l’ufficio, sono solo in versione di prova per 30 giorni. Le prime macchine uscite dalla linea di produzione hanno evidenziato qualche problemino hardware, come la difficoltà di accensione (anche la nostra) e qualche ronzio in determinate condizioni di carico. Problemi che dovrebbero essere risolti sulle macchine che stanno arrivando nei negozi. Nei test cui lo abbiamo sottoposto, il MacBook si è mosso generalmente molto meglio del “vecchio” PowerBook, almeno usando applicazioni native per Cpu Intel. Senza arrivare al “4X” pubblicizzato da Apple, molti test hanno evidenziato prestazioni doppie o triple rispetto al G4, ma in alcuni altri la vecchia macchina si è difesa bene – in particolare con applicazioni fortemente ottimizzate per Altivec, il motore vettoriale del G4. Ma cose impossibili con il G4, come riprodurre film in alta definizione (H.264 a 1.920×1.080) per il MacBook sono compiti tranquilli, da 20% della potenza del processore. Diverso il discorso quando si eseguono applicazioni in emulazione con il “traduttore” Rosetta: lì le prestazioni calano, spesso sotto quelle del vecchio modello. Se usate applicazioni “chiave” non ancora tradotte, come PhotoShop, vi conviene aspettare a mollare il G4. Altrimenti, il MacBook è un’ottima macchina, ed è un peccato che Apple non lo abbia proposto subito con una schermo da 17″. Votazione: 92

Autore: ITespresso
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