Apple Music nel mirino dell’Antitrust USA

Autorità e normativeGiustizia
Apple Music nel mirino dell'Antitrust USA
2 1 Non ci sono commenti

A muoversi contro il servizio in streaming di Apple è l’Antitrust Usa. Le indagini sui negoziati sono al via a New York e in Connecticut

A poche ore dalla presentazione, Apple Music è giù sulla graticola. A muoversi contro il servizio in streaming di Apple è l’Antitrust Usa. Lo riporta il New York Times. Le indagini sui negoziati sono al via a New York e in Connecticut. I Procuratori Generali, per la cronaca, gli stessi che multarono Apple con una sanzione da 450 milioni di dollari per il contenzioso sugli e-book, stanno indagando su eventuali azioni anti-concorrenziali.

Apple Music nel mirino dell'Antitrust USA
Apple Music nel mirino dell’Antitrust USA

I giudici sono alla ricerca di potenziali violazioni Antitrust, mentre Apple si rifocalizza sull’intrattenimento digitale e la concorrente Spotify (la startup valutata 8,53 miliardi di dollari) raccoglie 526 milioni di dollari di finanziamenti da TeliaSonera e, secondo The Verge, si appresta a tagliare il prezzo degli abbonamenti per famiglie, in modo da competere con Apple Music. Il mese scorso, Spotify ha annunciato che la piattaforma ospiterà anche video, podcast e notizie insieme a partner quali Bbc, Abc, Espn, Vice e Condé Nast Entertainment.

Comprendiamo che l’indagine cerchi di fare chiarezza sulla possibilità che i protagonisti dell’industria musicale agiscano in maniera collusiva per ridurre la competizione nei servizi di streaming musicale, in particolare, collaborando per sopprimere la disponibilità per i consumatori del servizi gratuiti basati su pubblicità, come quelli di Spotify e YouTube“, si legge nella lettera di Universal Music, che spiega di non avere al momento alcun accordo con Apple, Sony Music Entertainment o Warner Music Group per ostacolare in qualche modo i servizi gratuiti, e soprattutto dice di non aver intenzione di farlo in futuro.

Questa lettera è una parte di una indagine in corso sul mercato della musica in streaming, mercato in cui la concorrenza ha portato a nuove e diverse modalità di ascolto per i consumatori – ha commentato al Wall street Journal (Wsj), Matt Mittenthal, portavoce del procuratore generale di New York Eric Schneiderman – per mantenere questi benefici è importante assicurare che il mercato continui a svilupparsi libero da accordi segreti e altre pratiche che vanno contro la concorrenza”.

Infine, sendo Bloomberg, Apple avrebbe in cantiere investimenti miliardari per sviluppare di una rete ad alta velocità e rinnovare i propri data center, per fare affidamento su un’infrastruttura più efficiente e rapida per i servizi da erogare ai consumatori.

Portare i contenuti ai consumatori attraverso la banda larga, potrebbe essere il vero asso pigliatutto di Apple. Ma, intanto, l’Antitrust indaga sui delicati equilibri nel mercato della musica digitale.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore