Apple nel 2013: cinque previsioni

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Nel 2013 Apple iTv potrebbe essere solo un’evoluzione di Apple Tv. Aspettiamoci una maggiore integrazione con le apps e i servizi di terze parti. Siri potrebbe sbarcare sui Mac e su Apple Tv

Nei prossimi 12 mesi Apple continuerà ad essere una dei protagonisti principali del mercato Mobile, dove ha innovato il mercato prima con iPhone poi con iPad, anche se cresce la competizione. Stando a quanto si dice da mesi, Apple potrebbe fare il suo ingresso nel mercato delle Smart Tv nel 2013: fari accesi su Apple iTv, una vera HdTv, e non più solo un set-top-box, l’hobby che comunque frutta a Apple 5 milioni di unità vendute ogni anno. L’obiettivo di Apple consiste nel connettere gli store digitali di Apple con servizi streaming di terze parti come Netflix e Hulu. A questo proposito, Apple ha aggiunto video e contenuti media da iOS e Mac sulla stessa rete Wi-Fi. Ma Apple vuole veramente entrare nel mercato delle Tv, dove ogni dispositivo viene cambiato ogni cinque anni? Invece di una HdTv vera e propria, Apple potrebbe mettere a punto una Apple Tv 2.0, più Smart, in grado di vedere la programmazione TV e di controllare le funzionalità base della TV. Un’evoluzione della Apple Tv, dunque, visto che anche Microsoft potrebbe lanciare nel 2013 una Xbox Tv nel mercato dei set-top-box. Secondo Forrester Research, Apple ha bisogno di realizzare “qualcosa di differente” per catturare l’attenzione degli utenti nell’era della convergenza: l’iPod già converge nell’iPhone e iPad già è il media tablet, su cui si guardano video e trasmissioni Tv. Per entrare nel business Tv Apple non può proporre televisori che già esistono, in un mercato dominato da Samsung, Lg e Sony. Dunque, aspettiamoci un iDevice per il mercato consumer.

Al secondo posto delle previsioni, ci sono i patteggiamenti. Il 2012 è stato l’anno delle “guerre dei brevetti”; il 2013 sarà l’anno della pace digitale. L’accordo decennale fra Apple e HTC è stato un assaggio di quel che riserva il futuro. Dopo la fastidiosa guerra contro Samsung, con quest’ultima che dichiara di non voler negoziare, mentre Apple intensifica la disputa in dieci mercati, la tregua sembra al momento lontana. Ma prima o poi dovranno i due contendenti dovranno seppellire l’ascia di guerra, sedersi a un tavolo. Altro capitolo è la crescente rivalità fra Apple e Google: anche se teve Jobs auspicava “una guerra termonucleare” contro Android, il suo successore, il Ceo Tim Cook non è interessato a litigare: con Motorola Mobility, no sono partiti con il piede giusto, ma vedremo.

Terza previsione riguarda iRadio. Apple non ha un servizio musicale in abbonamento, ed è l’unico vendor a non averlo a listino, mentre cresce la competizione nell’arena delle sette note, con Google Play Music, Sony music Unlimited, Hp Connected Music e perfino Xbox Music. Da tempo Spotify e Rdio sfidano Apple nel terreno dell’offerta musicale on demand. La risposta di Apple per ora si è limitata ad iTunes via iCloud, ma Apple ha molte frecce al suo arco (leggi: oltre 100 miliardi di dollari in contanti) per convincere le etichette recalcitranti che l’era dello streaming è già avviata.

Capitolo mappe. Piuttosto che apportare piccole migliorie, e tappare falle qua e là, ad Apple converrebbe un massiccio investimento. I 10 milioni di download di Google Maps in poche ore sono un campanello d’allarme. Il più grande pezzo di nuovo software svelato nel 2012, è stato un flop planetario, in grado di intaccare l’immagine (sempre perfezionista) di Apple. Apple sta assumendo staff e rubando talenti agli avversari, ma forse sarebbe più utile un’acquisizione: quella di TomTom potrebbe essere costosa, ma potrebbe sanare una ferita alla propria immagine. Anche se i grandi e costosi deal non rientrano nelle corde, e non fanno parte della storia di Apple.

Infine, Siri deve uscire dalla Beta. Se Apple non vuole seguire Google nei beta testing infiniti (ma anche Google ha ormai rilasciato le versioni definitive delle sue principali applicazioni, dopo anni di Beta testing), deve lavorare sul serio su Siri. Dopo un anno, il software fa sentire gli acciacchi. Google ha migliorato molto la sua ricerca vocale nell’app per iOS e in Android Jelly Bean. Dopo le lievi migliorie in iOS 6, anche Siri deve imparare a rispondere più velocemente, con risposte più efficaci e mirate.

In definitiva, cosa aspettarsi da Apple nel 2013? Una maggiore integrazione con le apps e i servizi di terze parti. E Siri potrebbe trasferirsi anche sui Mac e su Apple Tv. iPhone 5S, un nuovo iPhone low-cost per i mercati emergenti, i nuovi iPad mini e iPad Retina andranno in questa direzione: integrazione più profonda. L’ultimo trimestre è stato il più duro per Apple da anni: ha perso il 25% in Borsa e sta sentendo il fiato sul collo della concorrenza. Ma Apple ha tutte le carte per rimanere sugli scudi, se manterrà le promesse.

UPDATE: Foxconn starebbe testando Apple iTv, una smart HdTv in due formati (da 46 e 55 pollici). Data di uscita: 2014.

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Autore: ITespresso
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