Apple powermac g5

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Il nuovo PowerMac con doppio processore G5 è un computer velocissimo,
dedicato all’utente che vuole il massimo.

Lanciata ad agosto, la nuova famiglia di PowerMac di Apple usa come ‘motore’ i nuovi processori classe G5, quinta generazione della famiglia nata dalla collaborazione con Motorola e BM. Questi chip in particolare derivano direttamente dai potenti Power4 che equipaggiano i più grandi server e mainframe di BM. La loro caratteristica più importante è che lavorano a 64 bit, consentendo di indirizzare molta più memoria dei precedenti processori a 32 bit: fino a 8 Gb di RAM nel caso della macchina in prova, l’attuale top di gamma equipaggiato con ben 2 G5 da 2 GHz di clock. Attorno al nuovo processore, Apple ha disegnato un’architettura basata su bus velocissimi (i due Front Side Bus di questa macchina girano a 1 GHz) con tecnologia HyperTransport, in grado di trasferire dati senza mai creare colli di bottiglia. A vederlo, il PowerMac impressiona: tutto in alluminio, le sue dimensioni sono quelle di un grosso tower, e il frontale è completamente traforato per facilitare il flusso dell’aria di raffreddamento. La macchina incorpora ben 9 ventole, controllate dal sistema operativo, che raffreddano le quattro ‘zone’ in cui l’interno è suddiviso: quella dell’alimentazione, quella dei processori e delle memorie, quella delle schede di espansione e quella delle memorie di massa. La dotazione di serie del G5 comprende praticamente tutto quello che si può desiderare da un computer. Oltre a due CPU e 512 Mb di RAM (espandibile a 8 Gb), troviamo tre slot di espansione di tipo PCI-X ad alta velocità, una scheda grafica AGP 8X basata su Ati Radeon 9600, e una lunga lista di interfacce: Firewire 400 e 800, USB2, Ethernet a 1 Gbps, ingresso e uscita audio digitale ottica, modem a 56 K, uscita cuffia (sul frontale, insieme a una Firewire e una USB 2.0). La macchina inoltre è predisposta per il collegamento wireless sia Wi-Fi a 54 Mbps sia Bluetooth. Per quanto riguarda le memorie di massa, di serie viene fornito il SuperDrive (un masterizzatore di DVD-R e CD) e un disco fisso Serial ATA da 160 Gb (c’è spazio per montarne un secondo). Chi vuole il massimo delle prestazioni potrà eventualmente chiedere la macchina equipaggiata con scheda grafica Radeon 9800 (come quella in prova). Il software Dal punto di vista software, il sistema è fornito con Mac OS X 10.3, un sistema che combina la solidità di Unix con la facilità d’uso tipica dei sistemi Apple, e con tutta la suite di applicazioni standard del Mac: da iMovie a iDvd, da iPhoto a iTunes (per gestire gli MP3, ora disponibile anche per Windows) e molto altro. Ma è chiaro che questo computer è destinato a ben altre applicazioni, quelle professionali: da Final Cut Pro (il video editor che sta spopolando fra i professionisti) a Dvd Studio Pro, da ProTools e Logic di eMagic (i più diffusi software per l’audio professionale) a Maya e altri modellatori 3D, per non parlare di Adobe PhotoShop, di cui è già uscita una versione ottimizzata per il G5. Nei nostri test, effettuati usando principalmente applicazioni non ottimizzate per il G5, la macchina ha segnato tempi allineati con le migliori workstation biprocessore del mondo Intel. Usando le prime beta di applicazioni ottimizzate, il PowerMac guadagna un ulteriore 20-25% in velocità. L’impressione è che il G5 sia come una Ferrari da Formula Uno a inizio stagione: già con i migliori, ma con molto potenziale ancora inespresso, che si rivelerà mano a mano che il software di sistema e applicativo verrà messo a punto.

Autore: ITespresso
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