Apple prevede il primo calo di fatturato in 13 anni

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Apple prevede il primo calo di fatturato in 13 anni
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Nel trimestre natalizio Apple ha venduto solo 74.8 milioni di iPhone, deludendo le aspettative di Wall Street. Lo smartphone segna il più basso incremento di crescita di sempre

Non accadeva dal 2003: Apple prevede il primo declino di fatturato in 13 anni, a causa del rallentamento dell’iPhone, della Cina, e del dollaro forte.

Apple prevede il primo calo di fatturato in 13 anni
Apple prevede il primo calo di fatturato in 13 anni

iPhone segna una crescita da prefisso telefonico dello 0,4%, il più basso incremento di crescita di sempre, dal 2007, quando Apple lanciò il primo dispositivo, mentre la Cina cessa di essere il firewall difensivo degli ultimi anni. Il mercato smartphone sta dirigendosi verso la saturazione. Del resto, anche la rivale Samsung ha registrato deboli risultati.

Nel trimestre natalizio Apple ha venduto solo 74.8 milioni di iPhone, deludendo le aspettative di Wall Street. Lo smartphone aveva toccato il record il precedente Natale a quota 74.5 milioni di unità, ma quest’anno erano previsti 76.3 milioni di pezzi, secondo un sondaggio condotto da Fortune.

Ma a gelare le Borse era la previsione di Apple: nel prossimo trimestre l’azienda guidata dal Ceo Tim Cook stima la prima flessione di fatturato in 13 anni, con un ricavo fra 50 e 53 miliardi di dollari, sotto i 55 miliardi attesi. E, come scrivevamo in apertura, non accadeva dal 2003.

Il Sentiment generale è che iPhone stia raggiungendo i suoi limiti. Ciò ha provocato un declino del 20% del titolo negli ultimi sei mesi (il 5% solo da inizio anno e l’11% dal lancio di iPhone 6S e 6S Plus, considerati troppo simili al modello 6).

I profitti di Apple rimangono intaccati: l’azienda di Cupertino ha chiuso il trimestre, registrando 18.4 miliardi di dollari di entrate nette su vendite pari a 75.9 miliardi di dollari.

Non sono stati riportati i dati di Apple Watch, ma forse, insinua Reuters, perché lo smartwatch non è stato una hit come sperato, dopo i 4,6 milioni venduti nel precedente trimestre.Continua il declino di iPad, le cui vendite sono scese a 16.1 milioni di unità; anche le vendite di Mac sono calate a 5.31 milioni, sotto le attese di 5,8 milioni. Le vendite in Cina sono aumentate del 14% a quota 18.4 miliardi di dollari, ma il rallentamento è nell’aria. Il margine lordo si mantiene al 40%, e sarà fra il 39 e il 39.5% nel periodo corrente.

Sembra che siano in cantiere le Apple Cars, ma Zadesky, dal 2014 responsabile del team al lavoro su Project Titan, ha lasciato l’azienda californiana.

TD Ameritrade ritiene che la pressione sul titolo continuerà finché non ci sarà crescita solida oppure finché non debutterà un nuovo prodotto. Mizuho Securities USA è meno pessimista: Apple ha tutto il potenziale di lanciare nuovi prodotti, anche se il futuro dipenderà da cosa avviene nell’arena smartphone: perché se Apple genera 300 dollari per ogni iPhone venduto, fa solo 100 dollari ogni 60 mila transazioni via Apple Pay. Fort Pitt Capital teme una forte frenata del mercato smartphone. Forrest parla di una trimestrale da record, intaccata dalle fosche previsioni future. Idc prevede che il mercato smartphone rallenterà in maniera brusca: la crescita potrebbe attestarsi sotto il 10% quest’anno, per dimezzarsi fra pochi anni.

Vogliamo chiudere con una nota di ottimismo: il 60% degli utenti possiede iPhone vecchi, dunque Apple può sperare in un robusto ciclo di upgrade per spingere la crescita. Potrà avvenire con il presunto lancio dell’iPhone da 4 pollici a marzo o con l’arrivo di iPhone 7 a settembre. Apple detiene 216 miliardi di dollari in cassaforte. La Mela ha generato 31 miliardi di dollari di fatturato nei servizi (negli ultimi 90 giorni circa 1 miliardo di dispositivi si sono connessi ai servizi online come Apple Music). Lo spazio per crescere c’è ancora, sottolinea Luca Maestri, Cfo di Apple.

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Autore: ITespresso
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