Apple sotto attacco?

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Dal ricorso contro la sentenza sui blog, al bug nel Drm di iTunes: si profilano giorni difficili per la Mela. Anche Symantec prevede un fronte anti Mac

Non sono giorni facili per Apple: hacker anti Mac in aumento, secondo Symantec; problemi con il Drm di iTunes, bucato due volte a distanza di poche ore; e infine il ricorso contro la sentenza pro Apple, nella vicenda dei blog che avevano anticipato (con troppa dovizia di dettagli) le novità commerciali della Mela. Ma andiamo con ordine. Iniziamo dal ricorso: una sentenza in Usa ha imposto a blog del mondo Mac (ThinkSecret e non solo) di comunicare a Apple le fonti confidenziali delle loro informazioni. Apple è infatti alla ricerca delle “gole profonde” capaci di svelare particolari, secondo la Mela segreti, sulle novità in arrivo sul mercato, con grande anticipo rispetto ai comunicati ufficiali di Apple. Ora Electronic Frontier Foundation (Eff) prenderà le difese dei siti Web e blog coinvolti, contro la sentenza pro Apple, che, secondo la Eff, lede la libertà di stampa e pone problemi di privacy. Ma le nubi sull’orizzonte di Apple non si limitano al ricorso contro la sentenza. E veniamo a iTunes, preso di mira dall’hacker Dvd Jon: a meno di 24 ore dalla chiusura del buco nel Drm di iTunes, il music store online di Apple, Jon Johansen lo ha riaperto. Il suo software PyMusique è ancora in grado di bypassare i lucchetti Drm, questa volta per ora solo in ambiente Linux. Apple aveva rimediato al primo bug con tempismo, rilasciando in poco tempo la versione 4.7 del suo programma. Infine, ecco l’ultima tempesta sulla Mela di Cupertino, l’allarme di Symantec: sono in aumento gli hacker anti Mac. Macintosh OS X di Apple, le cui quote di mercato sono date in ascesa (anche grazie all’effetto iPod), è progressivamente preso di mira dai pirati informatici. Symatec sostiene di aver scoperto nel 2004 ben 37 vulnerabilità nel sistema operativo Mac OS X: virus e attacchi sono destinati ad aumentare nel 2005. A pari passo dell’incremento delle quote di mercato di Macintosh, ora trainato dal Mac mini, il computer venduto a 499 euro. La corsa ai ripari è iniziata da parte di Apple: su tutti i nuovi fronti.

Autore: ITespresso
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