Apple tira le somme nell’era iPhone

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Il 2008 è stato l’anno dell’iPhone e del MacBook Air, ma passerà alla storia soprattutto per il cambio di strategia di Apple per l’anno nuovo: non più solo il vendor di Mac, per tecno-fan della Mela, ma un’azienda a 360 gradi, per tutti, finalmente mainstream

Il 2009 si aprirà con il primo MacWorld Expo s enza Steve Jobs ,: MacWorld 2009 non avrà il consueto Stevenote, il keynote di Steve Jobs, e sarà perfino l’ultimo Macworld. Svolta storica: Apple dal 2009 rinuncerà ad apple Expo e dal 2010 a MacWorld Expo, due syorici appuntamenti della Mela di Cupertino.

I fan piangono, ma in realtà (a parte le speculazioni sulla salute di Steve Jobs: ma a San Francisco Phil Schiller non farà rimpiangere Jobs) dovrebbero sorridere: Apple, che con l’ iPod e l’ iPhone (anche grazie al successo di App store ) ha già conquistato la ribalta nei mercati, rispettivamente, della musica digitale, della telefonia mobile (e persino della fotografia digitale ), esce definitivamente dalla nicchia. Non sarà più solo il marchio d’elite, il vendor dei Mac (non lo è ormai da tempo, sia chiaro), per tecno-fan della Mela, ma un’azienda a 360 gradi, veramente per tutti, e completamente mainstream.

Inoltre a gennaio, probabilmente , Apple presenterà il il nuovo Mac Os X Snow Leopard , forse un iPhone Nano , e chissà anche un Mac Mini e un nuovo MacBook Pro.

Apple ha ancora tanto da dire: ma non solo agli storici fan, e allo zoccolo duro dei Macintoshisti puri, ma a tutti. Anche a chi, dopo aver provato la qualità Apple su iPod e iPhone, tradisce (forse) il Pc per passare ai Mac.

Autore: ITespresso
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