Apple trascina giù il Nasdaq a Wall Street

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Nel crollo più vistoso della Borsa di New York, dai fatti dell’11 settembre, a crollare è soprattutto Apple, in seguito al downgrade da parte di Rbc e Morgan Stanley. In picchiata anche Google, Yahoo!, Microsoft, Dell e Intel

La crisi del credito non è più solo a Wall Street. Il fallimento del piano Paulson da 700 miliardi di dollari, come salvagente alla finanza americana (e globale), ha trascinato giù il Nasdaq. Ma c’è chi è crollato di più: in picchiata è finita soprattutto Apple, a meno 18%, in seguito al downgrade da parte di Rbc e Morgan Stanley, ma anche Google, Yahoo!, Microsoft, Dell e Inte l. Il timore di un calo dei consumi è ormai tangibile, anche se il candidato alla Presidenza Usa, Obama, ha chiesto di porre fine al panico: giovedì il piano Paulson potrebbe passare.

Microsoft ha chiamato il Congresso per rivedere la decisione presa. Il punto è che che il piano di salvataggio non è solo per Wall Street, ma è soprattutto per non far prosciugare la liquidità, il cash, necessari per far vivere l’industria hi-tech Usa.

Particolarmente esposto è il mercato video-game, tanto che Michael Pachter di Wedbush Morgan ha detto: “Più che videogame i cui si spara ai nazisti, servirebbe videogiochi che mettono nel mirino il Congresso“. E ha aggiunto: “Imbarazzante”.

Autore: ITespresso
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