Apple verso il divorzio da Intel

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Bob Mansfield, che il Ceo Tim Cook ha messo a capo di un nuovo gruppo chiamato Technologies, ha progetti ambiziosi. Macbook e iMac abbandoneranno i chip Intel in favore di ARM?

Apple sta prendendo in seria considerazione la possibilità di abbandonare i chip Intel anche sui Mac, per adottare i processori basati su ARM su tutto il portafoglio prodotti, dagli iPad e iPhone agli iMac e MacBook. Apple iniziò ad utilizzare i chip Intel nel 2005, consentendo di usare Windows anche su Mac, grazie a tool di virtualizzazione. Apple è convinta che il chip designs usato nei dispositivi mobili, un giorno diventerà abbastanza potente per girare su desktop e laptop. Il passaggio ad ARM è inevitabile se proseguirà la convergenza fra dispositivi mobili e computer. Ma per Intel sarebbe un boccone amaro, in un anno nero per il mercato Pc, che si prevede in calo nel 2012 per la prima volta dopo il 2001. Mentre Windows RT gira su Surface con chip ARM, Intel non è riuscita a guadagnare terreno nel Mobile. L’addio di Apple ai chip Intel potrebbe provocare una reazione a cascata, anche fra altri vendor. La società d’analisi Gartner è consapevole del ruolo di trendsetter di Apple: se il colosso di Cupertino intraprende questa strada, altri vendor potrebbero seguire la via del divorzio: “Se la mobilità diventa una priorità sulla funzionalità, avremo a che fare con un ambiente molto differente da quello in cui lavoriamo oggi“. L’architettura dei chip sarà la stessa dai laptop agli smartphone, dai tablet alle Tv, da qui al 2017? Se la risposta è sì, il mercato cambierà. Bob Mansfield, che il Ceo Tim Cook ha messo a capo di un nuovo gruppo chiamato Technologies, ha progetti ambiziosi.  Mansfield è interessato nel fondere iOS con Mac per creare un’esperienza più uniforme nei dispositivi Apple. Anche Craig Federighi lavora per un’esperienza integrata, lato software. Il colosso di Cupertino vuole snellire e rendere più piccoli i prodotti senza sacrificare le prestazioni. Gartner ritiene che per MacBook Air passare al nuovo chip design sarà semplice. A realizzare i processori ARM, oggi assemblati da Samsung per iPhone e iPad, sarà Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. Apple ha 121.3 miliardi di dollari di contanti, abbastanza per rinnovare la sua supply chain. $10.8 billion on new plants and equipment last year and a further $8.4 billion on research and development, Probabilmente Apple continuerà a lavorare con Intel per anni, ma il colosso di Tim Cook non vuole perdere nell’era Mobile, dove con iPhone e iPad è stato fra i pionieri. Il mercato smartphone è cresciuto del 62% nel 2011, mentre le vendite di iPad ed altri tablet sono più che raddoppiate, secondo IDC, mentre il mercato PC cresceva di appena l’1.7%. Per Intel, che domina il mercato Pc con l’80% di market share, l’era Mobile è una sfida. Un anno fa Intel ha speso 10.8 miliardi di dollari in nuovi impianti ed attrezzature, oltre a 8.4 miliardi di dollari investiti nella ricerca e sviluppo (R&D). Solo Samsung fa simili investimenti. Entrare nell’era Mobile è un obbligo: la priorità oggi è minimizzare il consumo energetico, anche se gli utenti evoluti di Macbook hanno bisogno di prestazioni di computing di alyto livello per sviluppare software o fare grafica di fascia alta. Se ARM non riuscirà a produrre chip all’altezza, Apple rimarrà con Intel. In caso contrario, il divorzio è nell’aria.

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Autore: ITespresso
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