Apple Watch Series 2, la vita al polso

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IN PROVA – Apple Watch Series 2 ha molto a offrire anche a chi non cerca uno ‘smartwatch’ per la misurazione delle proprie performance. L’idea dell'”assistente digitale” al polso prende forma. Punti di forza e qualche critica a uno degli orologi più ricercati del momento

La seconda versione di Apple Watch, Apple Watch Series 2, segna diversi passi in avanti per il modello di smartwatch, come è nell’ideale della Mela, risponde in parte ad alcune critiche importanti che abbiamo sempre rivolto a questa tipologia di device, e allo stesso tempo permette di lasciare intravvedere in che direzione ci si può aspettare ulteriori miglioramenti, senza dubbio necessari. 

Apple Watch Series 2, quale scegliere

Innanzitutto è bene spiegare che di Apple Watch ce ne sono tantissimi e non sono affatto tutti uguali, tra loro Apple Watch Series 2 non sono diversi esclusivamente per la scelta del colore e della fattura del cinturino. Prima di tutto ci sono due misure: 38 e 42 mm, la prima differenza è che solo il modello con la cassa da 42 mm sarà indossabile anche dai polsi con la circonferenza importante. Il modello da 38 mm monta infatti un cinturino per polsi con la circonferenza fino a 20 cm, tirati.

Significa che se il vostro polso misura 18 cm siete già al penultimo buco del cinturino. Ci sentiamo di criticare tanta parsimonia, ne vale davvero la pena? Noi abbiamo provato proprio questo modello, decisamente sconsigliabile per un uomo.  Appena più comodo, di un centimetro, il cinturino abbinato a Apple Watch con la cassa da 42 mm. Eppure siamo convinti che ci siano ovunque nel mondo polsi di una certa circonferenza. Il consiglio di provarlo prima di acquistarlo resta e tutti gli Apple Store consentono di effettuare questa semplicissima prova.

Apple Watch Series 2
Apple Watch Series 2

La seconda osservazione per guidarvi all’acquisto è che Apple Watch, anche Series 2, è disponibile in alluminio, oppure in acciaio (volendo lasciare perdere i materiali di lusso). In casa Apple però anche l’acciaio è un po’ lussuoso, i modelli base costano circa 230 euro in più di quelli in alluminio. Valutate voi.
Nella nostra esperienza ci siamo accorti che se al polso portate solo Apple Watch non ci sono problemi, ma se lo abbinate con un bracciale in metalli più nobili, ca va sans dire, che vi ritroverete le cassa di alluminio satinato presto segnata dal metallo più duro.  Infine il cinturino: un cinturino in metallo, in casa Apple fa lievitare il prezzo verso l’alto, decisamente in modo ingiustificato.

Qualsiasi orologiaio conosce il valore di un cinturino in acciaio, che per quanto di buona fattura non giustifica costi in alcuni casi anche raddoppiati. Il prezzo di Apple Watch Series 2 tutto in acciaio inossidabile con bracciale a maglie costa praticamente già il doppio di un Apple Watch Series 2 in acciaio. E onestamente non è possibile comprenderne il motivo, perché il contenuto tecnologico e l’esperienza per l’utente saranno assolutamente identiche. E’ il lato della Mela che ci piace meno.

Apple Watch, perché scegliere Series 2

Se le ragioni del marketing (e dei margini di fatturato) hanno portato Apple a sfruttare a proprio vantaggio il vostro buon gusto, magari facendovi spendere molto di più per un oggetto più bello con il cinturino migliore, è verissimo che non c’è a nostro avviso alcun motivo per scegliere Apple Watch Series 1 rispetto a Series 2, la differenza tecnologica e le possibilità offerte sono troppo distanti nei due modelli. E la differenza di spesa tra i due modelli è molto inferiore rispetto ai benefici.

Apple Watch Series 2
Apple Watch Series 2

Apple Watch Series 2 è più completo, entra in acqua e resiste fino a 50 m, va in piscina, traccia i vostri percorsi anche quando volete correre senza iPhone (supporto Gps integrato nel chip), è più brillante nel comportamento, con un’autonomia complessiva a nostro avviso comunque soddisfacente, soprattutto se sarete abbastanza abili in alcuni settaggi.

Comparto WiFi e Bluetooth non variano rispetto a Series 1, così come non varia del tutto il sistema operativo, e tuttavia un orologio che non vi può seguire nell’attività sportiva acquatica a nostro avviso vale davvero troppo poco, e in ogni caso non vale la spesa inferiore di appena 100 euro (339 contro 439) nei modelli base.

Apple Watch Series 2, l’esperienza

Apple Watch Series 2 è uno smartwatch ancora dipendente dallo smartphone, anche per alcune funzionalità importanti; non è dotato di Sim e connettività propria 4G, e tuttavia il sistema operativo WatchOS 3 offre un’integrazione di funzionalità tra iPhone, AirPods e Apple Watch che abbiamo trovato del tutto soddisfacenti.

Apple Watch Series 2
Apple Watch Series 2

Prima ancora di parlare del monitoraggio dell’attività sportiva, di fitness,  noi abbiamo notato e apprezzato come Apple Watch sia un orologio per la vita quotidiana, in grado di facilitare alcuni compiti anche quando iPhone resta in tasca; ma soprattutto di avvicinare l’utente ulteriormente alle notifiche, di ogni tipo, per non perdere l’attimo, per rispondere prontamente anche quando si è in difficoltà per esempio con WhatsApp: ricevete un messaggio, lo visualizzate e potete rispondere sfruttando Siri con la vostra voce, certi che il destinatario visualizzerà la vostra risposta ancora in formato testuale, con una frase.

Apple Watch con WatchOS 3 è già un sistema maturo che offre quel che basta per entusiasmare un vasto pubblico,  – non solo i patiti del fitness e dell’attività sportiva – e poi facilita una serie di compiti senza costringere a prendere in mano lo smartphone.

Per esempio: si sfogliano i diversi quadranti su iPhone e si caricano immediatamente su Apple Watch, e poi sono ulteriormente personalizzabili, così si possono aggiungere app dedicate, ricevere le notifiche su AppleWatch per tutte quelle di messaggistica, e per le medesime per cui si sono abilitati i servizi su iPhone, si gestiscono da iPhone in pochi tocchi le notifiche desiderate e quelle no, ma anche quali app si vogliono sul Dock di Apple Watch, si può rispondere al telefono, senza avere a portata di mano il telefono (in casa è comodissimo).

Apple Watch Series 2
Apple Watch Series 2

Così si può ascoltare anche la musica senza uscire con iPhone con AirPods e Apple Watch. E’ l’utente che scegliere quali app tenere nel Dock, riordinarle a piacere, rimuoverle, anche se a noi non piace proprio vedere app con le icone circolari inserite in un form factor rettangolare. Apple Watch implementa poi una serie di piccoli trucchi per cui ci si accorge presto che tocco, doppio tocco, pressione sul display, corona (da ruotare e premere) e un pulsante laterale, consentono di fare molto più di quello che si pensa, anche se, con un livello graduale di apprendimento che non è proprio così piano come ci ha sempre abituato Apple.

Si scopre così che in Calendar, tenendo premuto sul display si abilitano diverse viste, si possono programmare direttamente da Apple Watch altri impegni, con Siri, ma ahimé non si possono modificare poi direttamente da Apple Watch, ci avverte Siri stessa di questo piccolo limite. 

Su iPhone con le app Watch, Attività e Salute in pratica si tengono sotto controllo la maggior parte delle attività e dei parametri di interesse. E arriviamo all’attività fisica, monitorata secondo tre parametri: Tempo trascorso in piedi, Esercizio e Movimento. Singolare come tra l’app Attività e l’App Salute ci siano zone di sovrapposizione e zone eterogenee e task scoperti. Per esempio né su Apple Watch né nella App salute ci sono strumenti di monitoraggio diretto del sonno se non installando specifiche app di terze parti.

Apple Watch Series 2
Apple Watch Series 2

Non è tanto strano questo per Salute, ma lo è invece per Apple Watch dda cui ci si sarebbe attesi per il Sonno un’estensione almeno dell’app in Attività. Apple ha aggiunto una specifica app per concedersi un minuto di respirazione ogni tot, ma ha trascurato quanto sia importante la qualità del sonno. Strano.

I fanatici saranno soddisfatti dalla sezione Traguardi, dove icone abbastanza discutibili verranno assegnate come premio a chi fa di più rispetto agli obiettivi o per più tempo continuato. Noi invece avremmo preferito uno studio ddell’attività per un numero maggiore di sport. Ben curati infatti i dati per camminata e corsa sia indoor che outdoor, così come il nuoto anche in acque libere oltre che in piscina, bene bici, ellittica, vogatore e stepper, per gli altri sport (tennis compreso) ognuno si dovrà cercare un’app specifica o utilizzare come riferimento Obiettivo Libero. 

Apple Watch Series 2, il giudizio

Per chi ha sposato Apple, Apple Watch Series 2 come smartwatch ‘tuttofare’ è una scelta praticamente obbligata, sappiamo bene che non è così invece per coloro che al proprio smartwatch chiedono invece prevalentemente o esclusivamente un aiuto per monitorare con la massima precisione la propria attività fisica, con la relativa app su smartphone.

In questo caso, due note: la prima riguarda il fatto che altri smartwatch, o meglio fitnesswatch, possono offrire maggiore flessibilità di utilizzo se Apple non è l’unica piattaforma di riferimento per l’utente. Così per esempio si potranno utilizzare in contemporanea anche con Android o semplicemente perché si è lasciato l’iPhone e si è scelto un altro sistema.

La seconda nota riguarda invece proprio quello che secondo noi è un limite attuale della proposta Apple Watch. Ci sono modelli infatti adatti a tutti, modelli più eleganti, e però manca a catalogo un modello davvero robusto, che consenta con assoluta disinvoltura anche un utilizzo ‘rugged’. Pensiamo che in questo ambito Garmin, con il Fenix 3 e prossimamente con Fenix 5, costituisca ancora ad oggi un ottimo punto di riferimento.

Apple Watch Series 2
Apple Watch Series 2 – Il sistema di ricarica a induzione con un connettore che si aggancia tramite un sistema magnetico a calamita. 

Certo, la specializzazione di questa proposta per l’attività sportiva, considerate le caratteristiche di questo device, è decisiva. C’è meno spazio per il quotidiano e un deciso orientamento sul fitness, appunto per questo un Apple Watch che fosse anche indistruttibile, sarebbe il massimo.

I nostri desiderata per un prodotto top: prezzi ragionevoli su acciaio e cinturini di metallo (si arriva oltre i 1400 euro solo per cassa e cinturino in acciaio a parità di prestazioni), un’autonomia migliore, una versione con quadrante molto spazioso e decisamente votata a una vita ‘rugged’.

Apple si è imposta nel mercato degli orologi tout court come luxury brand, ma c’è anche una clientela che guarda agli orologi smart e cerca orologi sportivi di  alta qualità, per sport estremi e impegnativi, con una leggibilità allo stato dell’arte. Un Apple Watch per loro ancora non c’è, né a 600 né a 1400 euro.  

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