Approccio sistemistico

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Fujitsu Siemens punta a Opteron su Primergy e lavora sull’architettura

Le piattaforme hardware in ambito server di Fujitsu Siemens Computers si chiamano PrimePower, Primequest e Primergy. Le prime si basano su server Sparc per applicazioni in ambiente Unix Solaris, le seconde sono nate per applicazioni mission critical in architettura Intel in ambiente Windows e Linux a 64 bit e saranno aggiornate con il nuovo Itanium il prossimo anno. Invece i server standard in ambiente Windows e Linux della linea Primergy sono dotati di CPU Intel (Itanium2 e Xeon MP) e da poco anche dei nuovi processori Opteron di AMD. Alla linea Primergy appartengono, oltre alla soluzione specializzata BladeFrame per ambienti SAP di cui riferiamo più avanti, server con diverso formato: i Tower Tx, i server da rack RX e i blade server della linea BX. Sono questi, e precisamente i modelli BX 600, ad aprirsi alla nuova CPU di AMD che approda così nelle “lame” della offerta di Fujitsu Siemens. Nell’ecosistema dei blade FSC, che comprende anche soluzioni su piattaforma Xeon, entrano a far parte con la sigla BX630 dapprima una configurazione dual blade e poi una blade a 4 vie. Lo chassis è quello unico del BX600 in cui le lame 630 possono essere mescolate con le attuali 620 e 660. Ma la scelta di Opteron non si ferma qui. Esiste anche un Primergy RX 220 da rack. Le ragioni della scelta di Fujitsu sono architetturali e di bassa dissipazione energetica e di calore, un problema che sta affliggendo costi e operatività dei data center. Spiegano i tecnici di Siemens che in presenza di picchi di carico, gli utenti possono costruire un server a quattro vie partendo da due server a due vie semplicemente collegandoli mediante l’HyperTransport link dei chip AMD Opteron. Secondo le esigenze effettive sarà così possibile commutare coppie di server a due vie in server a quattro vie e viceversa senza dover investire ulteriormente in hardware. Questo tipo di performance 2+2 uguaglia quelle di una macchina nativa a quattro vie. Scegliendo processori AMD Opteron dual core nei modelli 800, questo concetto di blade può arrivare a integrare 8 core di processore fisici all’interno di un sistema blade a quattro vie. A causa dell’elevata dissipazione termica le aziende sono sempre più spesso chiamate ad affrontare il problema della dissipazione termica, divenuto ormai uno dei problemi principali, specialmente negli ambienti di maggiori dimensioni. I livelli ottimali di assorbimento di potenza dei processori AMD Opteron, un’altra caratteristica fondamentale del nuovo Primergy Blade Ecosystem e dell’RX220, implicano una diminuzione dei consumi elettrici, ma anche una drastica riduzione della dispersione di calore e dei problemi termici. L’architettura permette infine di raggiungere una superiore densità di sistema permettendo di ridurre le dimensioni delle server farm o installare un maggior numero di server all’interno di uno spazio minore. Grazie alla connessione diretta della memoria e del sottosistema di I/O con la CPU, la tecnologia Direct Connect Architecture aiuta a ridurre i colli di bottiglia delle architetture di sistema offrendo performance ottimali sull’accesso alla memoria, un throughput bilanciato, un I/O espandibile e capacità SMP (Symmetrical Multiprocessing) maggiormente lineari. In pratica aggiungendo processori si aumenta anche la banda, senza creare colli di bottiglia rispetto alla potenza delle unità di calcolo.

Autore: ITespresso
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