Approvata la Delibera AgCom: parte la consultazione

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Rispetto alla precedente bozza, sono dilatati i tempi delle fasi della procedura ed esclusi i siti “senza scopo di lucro”. Tuttavia rimangono in piedi le principali criticità. I punti salienti della Delibera AgCom

Ci sono 60 giorni di tempo per criticare e dire che cosa non va con la Delibera AgCom 668 sul diritto d’autore approvata. L’Autorità garante delle comunicazioni (Agcom) ha infatti dato il via a 60 giorni di consultazione pubblica dopo aver dato semaforo verde allo “schema di regolamento in materia di tutela del diritto d’autore sulle reti di comunicazione elettronica”. Il nuovo testo attenua, ma non elide le minacce alle libertà del Web, che rimangono sotto scacco. Vediamo i punti salienti della Delibera. Operatori e siti Web sono nel mirino dei dententori di copyright  che potranno segnalare abusi e violazioni del diritto d’autore all’Agcom.

La prima importante modifica è il fatto che sono esclusi procedura contro la pirateria online, i siti senza “finalità commerciale o scopo di lucro”.La procedura è suddivisa in due tempi. Nella prima fase i detentori di diritti d’autore possono chiedere al sito la rimozione entro quattro giorni di un contenuto che considera illecito: può trattarsi di un’opera o anche di un link.

Nella seconda fase può essere richiesto l’intervento dell’AgCom: “qualora l’esito non risulti soddisfacente per una delle parti, questa potrà rivolgersi all’Autorità, la quale, a seguito di un trasparente contraddittorio della durata di 10 giorni, potrà impartire nei successivi 20 giorni (prorogabili di altri 15) un ordine di rimozione selettiva dei contenuti illegali o, rispettivamente, di loro ripristino, a seconda di quale delle richieste rivoltegli risulti fondata”.

L’utente/bloogger o autore Apotrà partecipare al contraddittorio per spiegare le sue ragioni. Se Agcom ritiene che è stato commesso un illecito, chiederà al sito di rimuoverlo. Se la rimozione non avverrà, l’utente sarà sanzionato fino a 250 mila euro. Il sito potrà rivolgersi al Tar del Lazio per opporsi alla multa. E, in ogni fase della procedura, le parti possono rivolgersi alla magistratura; in quel caso, Agcom bloccherà la procedura, dando la precedenza all’esito giudiziario.

Per i siti esteri, che non possono essere multati, l’inibizione avverrà in queste modalità: l’AgCom prevede avvisi ai provider, che potranno decidere se oscurare il sito oppure no; si rivolgerà alla magistratura che potrà invece imporre l’oscuramento.

Si confermano, dunque, tutte i meccanismi di rimozione selettiva già annunciati e la segnalazione ai provider italiani, ciò che era al centro della protesta della Notte della Rete e delle precedenti mobilitazioni. Vengono invece dilatati i tempi della procedura e del contraddittorio, prima decisamente ristretti; e vengono esclusi i siti “amatoriali” (anche se la dicitura “senza fini commerciali e scopo di lucro” va chiarita). La Delibera AgCom, sostenuta da Fimi – Confindustria, ha ottenuto anche il plauso della Siae. Per tutelare gli editori, è stato inserito che la pubblicazione illecita di una immagine contentente una pagina cartacea potrebbe portare alla rimozione di un post (o all’inibizione del sito se ospitato all’estero).

Delibera AgCom approvata
Delibera AgCom approvata
Autore: ITespresso
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