Apre l’Idf e Intel svela i piani futuri

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Paul Otellini, Coo e presidente di Intel, crede nel parallelismo per l’elaborazione dei dati e nella broadband wireless per le telecomunicazioni

Si tiene in questi giorni l’edizione Fall 2004 dell’Intel Developer Forum, giunto ormai all’ottavo anno. Si tratta di un appuntamento molto importante, poiché permette di avere una visione dettagliata sulle prossime tecnologie e sugli sviluppi delle attuali. Il keynote di apertura ha visto Paul Otellini, Coo e presidente di Intel Corporation, dare una visione sulle opportunità a disposizione, evidenziando due punti particolamente interessanti: il parallelismo per l’elaborazione dei dati e la broadband wireless per le telecomunicazioni. Secondo Otellini, il volano per la crescita è costituito da tre elementi fondamentali: la convergenza, sia nel computing che nelle comunicazioni; l’effetto digitale, cioé l’elevata velocità con cui aumentano i dati digitali; e i prossimi tre miliardi di utenti. Durante Il keynote, Otellini ha mostrato un wafer con componenti costruiti con processo a 65 nanometri, seguito da un demo del processore Itanium 2, noto con il nome in codice di Montecito, e basato su un core doppio. Interessanti anche le tecnologie su cui punta Intel per il futuro: a parte quella Hyper Threading, Otellini ha citato quella Vanderpool o VT per la virtualizzazione, che consentirà di eseguire più sistemi operativi simultaneamente sui computer e di ridurre drasticamente i problemi di affidabilità; la tecnologia LaGrande per la sicurezza e quella Emt64 per l’indirizzamento a 64 bit. Alcune di queste tecnologie saranno disponibili però solo con l’arrivo di LongHorn , il futuro sistema operativo di Microsoft atteso per il 2006.

Autore: ITespresso
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