Apre Smau 2012, fra Agenda Digitale e Smart City

Aziende
Smart City, svettano Milano, Bologna e Firenze

Smau 2012, giunta all‘edizione numero 49, apre i battenti a Fieramilanocity, dove stanno convergendo oltre 50.000 visitatori professionali. Dal 17 al 19 ottobre si dibatte di Agenda Digitale e Smart City,ma anche di cloud computing, ultrabook, Unified communication, Apps per il business, Big Data e firma digitale. Smau è divisa in quattro aree per quattro filoni tematici: Smau Business è destinato al pubblico di imprenditori e manager, Smau Trade  è orientato al mondo del Canale Ict, Percorsi dell’Innovazione e Regioni è l’area dedicata alle start up e agli Assessorati alle Attività Produttive delle Regioni italiane, infine Smart City guarda allosviluppo delle città intelligenti

In videoconferenza il ministro Corrado Passera, assente per un impegno inderogabile dell’ultimo minuto, ha ricordato che “L’innovazione digitale è la leva trasversale di sviluppo più importante per l’Italia, necessaria per reinventare la manifattura così come i servizi. E le infrasrtutture non sono da meno, per questo il Governo ha messo a disposizione 800 milioni di euro per colmare definitivamente il digital divide“. Il ministro dello Sviluppo Passeraha messo al centro le Start-up: “La sezione del Decreto crescita che riguarda le startup è molto concreta e ne siamo orgogliosi – ha sottolineato Passera – per una normativa che permetterà all’Italia di diventare un Paese amico delle nuove aziende. Diciamo che abbiamo creato l’habitat normativo giusto per far ripartire la voglia di fare impresa“. In attesa della nomina del direttore dell’Agenzia Digitale, la PA è al centro del Decreto Crescita2: “(…) Con Digitalia si sono create le condizioni per una vera modernizzazione dei vecchi apparati statali” ha concluso Passera.

Ma sui numeri dell’Agenda Digitale si è soffermata la School of Management  del Politecnico di Milano, che, al convegno inaugurale di Smau 2012, ha letteralmente fatto i conti in tasca alla versione italiana della Digital Agenda europea. La School of Management ha spiegato che l’Agenda Digitale ha un impatto in sei ambiti, anche se ne ha trascurati due.

Innanzitutto, i pagamenti elettronici: la loro penetrazione è decisamente elevata in ambito business con oltre il 90% delle imprese italiane che ricorre ai pagamenti elettronici (dato Banca d’Italia, marzo 2010). Nel mondo consumer, invece, i pagamenti elettronici risultano meno diffusi, ma costituirebbero un disincentivo all’evasione, perché il loro utilizzo obbligherebbe gli esercenti a emettere lo scontrino. Attualmente nel nostro Paese la quota di pagamenti elettronici è appena un quinto sul totale di quelli gestiti. L’e-commerce può diventare una chiave di sviluppo per l’intero sistema, aumentando la competitività di tutte le imprese italiane, considerato che la produttività in Italia si è ridotta di oltre 15 punti in 10 anni (ossia a parità di ore lavorate si è prodotto il 15% in meno). Ma se la PA diventasse esempio di eCommerce (attraverso la spinta all’eProcurement e alla Fatturazione Elettronica, due aspetti trascurati nel Decreto dell’Agenda Digitale), le cose potrebbero cambiare. Si potrebbero studiare incentivi (per esempio sgravi fiscali) all’eCommerce B2b, intesa come digitalizzazione dei processi commerciali tra imprese. Inoltre si potrebbe investire in formazione, affinché le aziende che si danno all’eCommerce, possano passare allo shopping online con la consapevolezza necessaria. L’Italia è il Paese che eccelle nell’economia sommersa: in Italia si attesta sui 300 miliardi di euro, circa il 20% del PIL, e l’evaso si stima in una cifra monstre da 140 miliardi di euro all’anno. L’innovazione digitale però potrebbe frenare sommerso ed evasione, in poche mosse: costituisce un deterrente, e dunque farebbe da prevenzione; abbatte la complessità e quindi i costi di gestione legati al pagamento delle tasse; rende più trasparenti le procedure, isolando i grandi evasori; tutela gli onesti, mettendo i controller in condizione di monitorare. Il recente decreto Agenda Digitale (o Sviluppo Bis) affronta solo superficialmente questi temi nelle sezioni su Pagamenti Elettronici e Moneta Elettronica, ma sono un primo passo importante. Altro capitolo da non sottovalutare è il ruolo dell’Agenda Digitale nella Spending Review.

Nel complesso la PA acquista circa 140 miliardi di euro all’anno in beni e servizi.Il Decreto Spending Review (e più in generale nei lavori della Commissione Giarda e del Commissario Bondi) stimola a “rivedere” almeno un terzo di questa spesa, per conseguire benefici stimati in circa 4 miliardi di euro nel 2012 e 11 miliardi di euro nel 2013 (il consolidamento dei 4 miliardi del 2012 a cui si aggiungono altri 7 miliardi nel 2013). Ma qui giocherebbe un ruolo di primo piano l’eProcurement (digitalizzazione dei processi di acquisto), ancora oggi sotto-utilizzato nella PA italiana (5% contro il 20% di UK), perché gli strumenti dell’eProcurement rappresentano l’insieme delle soluzioni tecnologiche che sono in grado di supportare i buyer in tutte le fasi del processo di acquisto, da quelle pre-negoziali (ricerca di nuovi fornitori), fino a quelle di monitoraggio della spesa, per stimare più accuratamente i fabbisogni futuri. Se l’eProcurement venisse adottato per gestire il 30% degli acquisti della PA, si otterrebbero benefici pari a circa 5 miliardi di euro all’anno. Infine se si rendesse obbligatoria la fatturazione elettronica nei confronti della PA (introducendo finalmente il decreto attuativo della legge già approvato nel 2008), si potrebbero ottenere risparmi diretti pari a un miliardo di euro per la PA e un miliardo di euro per i fornitori della PA e ulteriori 3 miliardi, se la fatturazione elettronica si propagasse anche nel 20% dei rapporti tra imprese.

Fra i 500 espositori a SMAU 2012spiccano APC, Cisco, Dell, Epson, Fujitsu, Google Enterprise, IBM, HP, Intel, Microsoft, Olivetti, Oracle, SAP, Telecom Italia, Vodafone, Xerox, Zucchetti.

Smau 2012, focus su Agenda Diugitale e Smart City
Smau 2012, focus su Agenda Diugitale e Smart City
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore