Aria di sboom

Management

crisi

Se prima erano sensazioni, magari suffragate da qualche dato generale presentato dagli analisti, ora, a consuntivo, possiamo dire che linformation technology in crisi. Una crisi non certo paragonabile a quella del comparto auto, ma comunque crisi vera, uno shock per un settore abituato a crescere senza soste dalla met degli anni Ottanta. Una crisi che non risparmia nessuno, come mette nero su bianco Assinform, che colpisce la telefonia, il computer, lassistenza tecnica, mentre resiste con un +5,2% larea software e servizi, anche se nel primo semestre 2001 poteva fregiarsi di un +14,2%. Una crisi generale che ha portato lintero settore ict a decrescere dell1,2%, contro una crescita del 12,2% registrata nel primo trimestre 2001, dove gi si intravedevano le prime avvisaglie di quello che poi con i mesi diventato realt. Una crisi che non ha risparmiato nessun comparto ma che si maggiormente evidenziata nel settore pc, un segmento che fino ad oggi non aveva mai evidenziato una dinamica cos negativa e che viene drammaticamente evidenziata alla luce dei risultati del mercato consumer (-17,3% ovvero poco pi di 280mila unit contro le quasi 340mila del primo semestre 2001, dove gi la domanda era risultata in calo del 5,6%). Un settore che di fatto si sgonfiato dopo lesplosione legata allinternet free e che ha perso la battaglia nel settore giochi contro Playstation, Nintendo e buon ultima Xbox, e che si trovato di fronte il fenomeno telefonino, pi indirizzato al consumer-family perch meno costoso e pi facile da usare. Un settore che, secondo il sottoscritto, non riuscir a risollevarsi se non con larrivo di una application killer che costringer le famiglie a dotarsi del pc cos come successe con larrivo di internet e la posta elettronica. Tutto questo malgrado i prezzi medi dei pc siano scesi di un buon 30% da inizio anno. Se il retail non ride, leggendo i dati Assinform viene evidenziato come anche gli operatori che vendono computer alle aziende non se la passino bene. Infatti anche larea server pc risulta in calo del 19,3% (dalle 68mila nel primo semestre 2001 alle 54.850 del primo semestre 2002), cosi come larea pc desktop con un -1,8%, contro un +7,3% dei primi sei mesi dello scorso anno. Assinform rileva che solamente le grandi imprese hanno continuato a spendere mentre i distributori segnalano che i corporate reseller e i var sono praticamente fermi. Lunica consolazione rimane il settore mobile dove i pc portatili con 376.000 pezzi venduti nel primo semestre 2002 registrano una crescita del 13,5 per cento. Cosa fare allora? I segnali non sono certo incoraggianti. Il settore pc rimarr negativo anche per il trimestre che coincide con la fine danno, visto che gi gli analisti dichiarano che la stagione natalizia sar piatta rispetto allo scorso anno – che ricordo non stato per niente scintillante -, dato che viene anche gi stimato per diversi operatori della distribuzione. Per vedere una vera ripresa, sottolinea Claig Barret, il numero uno di Intel, bisogner aspettare che le aziende facciano utili e conseguentemente ricomincino a investire nelle tecnologie. Come dire… ci vediamo nel 2003.

Autore: ITespresso
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