Ariadsl sarà regina del WiMax

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Tra le undici società vincitrici, è l’unica a poter realizzare un network WiMax con copertura nazionale

Come è noto si è conclusa l’asta per le frequenze WiMax. Un successo per le casse statali, ma anche per il mercato delle comunicazioni dati mobili che vede l’emergere di nuovi operatori. A cominciare da Ariadsl.

Ariadsl è la società che ha maggiormente sorpreso in quest’asta. La sconosciuta società umbra ha messo sul piatto ben 45 milioni di euro per poter concorrere in tutte le aree macro-regiona li.

Unica a pagare circa un terzo del monte complessivo delle licenze messe in asta (l’incasso totale per lo Stato sarà di circa 136 milioni di euro), è anche l’unica, t ra le 11 società vincitrici, a poter realizzare un network WiMax con copertura nazionale.

Come nasce Ariadsl? Il Tamtam racconta che il magnate di origine israeliana, David Gilo, come molti italiani che non vivono nelle grandi città, avesse problemi a ottenere una connessione Internet ‘decente’ nella sua casa di vacanza nei dintorni di Todi (PG).

Per questo motivo si sarebbe rivolto al provider locale Ariadsl, gestito da tre giovani soci per cercare di risolvere in qualche modo il problema. Non soddisfatto di sottoscrivere un nuovo abbonamento ADSL, Gilo (che in piena new economy ha ceduto una sua azienda a Intel per 1,6 miliardi di dollari) ha rilevato il 75% di Ariadsl con il suo fondo di venture capital e finanziato la partecipazione all’asta.

La società si appresta a fare il suo primo grande salto, per realizzare il proprio business intorno al WiMax e operare su scala nazionale. Secondo Il Tamtam, potrebbe fissare la sua sede in Umbria, nella zona di Marsciano.

Autore: ITespresso
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