Arriva Blackberry Playbook in Italia

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Il tablet di Rim, il Blackberry Playbook, esce in Italia il 16 giugno. Con piattaforma Qnx e software Adobe Flash. Dedicato al mercato consumer: il 70% di chi ha un tablet lo adopera davanti alla Tv

Il 16 giugno è il giorno di Blackberry Playbook. Alberto Acito, Managing Director di Rim Italia, sottolinea la stretta alleanza con Adobe e le sue soluzioni software e così esordisce: “Quella con Adobe è molto più di una semplice collaborazione, la strada che stiamo percorrendo va verso la piena integrazione tra il nostro sistema operativo QNX e il software di Adobe”. Non per nulla Mike Lazaridis, Ceo di Rim, e Shantanu Narayen, Ceo di Adobe, alla BlackBerry World Developer Conference 2011 hanno condiviso il palco del Convention center di Orlando (e il keynote, in video) solo un mese fa.

Nel corso della presentazione di Acito arrivano due i dati ancora più interessanti: “Il 70% degli utenti che hanno già acquistato un tablet lo usa davanti al televisore, mentre nel 2010 solo il 7% delle aziende ha adottato un device di questo tipo”. Ecco perché anche Rim aggredisce il mercato consumer e vuole provare a ripetere da subito l’exploit che riuscì con i device che, per primi, garantivano la ricezione della posta in mobilità. Già dal 16 di Giugno Rim mette a disposizione PlayBook nelle principali catene della grande distribuzione: Fnac, Mediamarket (Media World e Saturn), Mondadori, e Unieuro. Il canale è servito da Esprinet per le aziende e i principali negozi di informatica. Per quanto riguarda il prezzo PlayBook con memoria da 16 Gbyte costa 479 euro, da 32 Gbyte costa 579 euro e da 64 Gbyte costa 679 euro.

Le punte di diamante del PlayBook di Rim sono associate alle scelte software. Era solo aprile del 2010 quando Rim acquisì QNX, oggi PlayBook monta il sistema operativo forte del patrimonio intellettuale dell’acquisita, con il microkernel Neutrino, e per questo OS si sviluppa perfettamente con l’SDK di Adobe Air che permette l’accesso completo alle classi della User Interface (UI) di Qnx utilizzate dal core delle applicazioni del PlayBook (al lancio ne saranno disponibili più di 3.000). Non per questo sono escluse le applicazioni Java, così come sarà possibile pubblicare in una sezione dedicata su AppWord anche le app Android. Per quanto riguarda la navigazione sono supportati sia Flash, sia Html 5.

PlayBook supporta ‘davvero’ il multitasking (le applicazioni in background continuano a fare il loro mestiere, non come su altri OS), in attesa di un confronto con la soluzione di Hp, laddove invece sul mercato si assiste a un appiattimento generale della proposta con Android Honeycomb, che non consente per il momento profonde personalizzazioni software.

La sicurezza è il punto di forza di tutte le soluzioni Rim; sarà interessante valutare – una volta raggiunta una massa critica di vendite – la fiducia di aziende e mercati, in un momento in cui Flash e altre soluzioni Adobe sono tra gli obiettivi primari degli attacchi, proprio considerata la loro diffusione.

Adobe Air SDK include il supporto per l’ultima versione di Flash ( e si propone con integrato Flash Builder 4.0.1, finalmente), il supporto per il multitouch, gli strumenti di geolocation, il P2P, la fotocamera, il microfono, StageWeb e StageVideo. E’ tutto quello che serve per sviluppare app, che potranno essere presto pubblicate anche sulla nuova piattaforma AppWord 3.0 con il solito modello di revenue (70% allo sviluppatore e 30% a Rim), la possibilità di sfruttare Country Level Pricing (cioè di non accettare la semplice conversione valutaria, ma impostare a seconda delle country prezzi di appeal, tipo 0,99, 1,99 euro etc.) e il supporto sia per i pagamenti PayPal, sia tramite carta di credito, sia tramite carrier e chiaramente sempre con l’account BlackBerry ID.

Passiamo all’hardware: il software girerà sfruttando il processore Arm dual core con frequenza di clock da 1 GHz con 1 Gbyte di Ram e sarà visualizzato su un display da 7 pollici 1.024×600 multitouch. Tutto quello che serve (con doppia fotocamera da 3 e 5 Megapixel) in uno spessore di 1 cm per 425 grammi di peso.  Non è un dettaglio da poco quello sulla diagonale di PlayBook, è questo infatti uno dei punti di forza delle soluzioni di sviluppo di Adobe: la possibilità di scalare le applicazioni su diagonali diverse con un minimo sforzo di sviluppo, rispetto a quanto consentono altre piattaforme. Brutte notizie per quanto riguarda la sincronizzazione di un PlayBook con la mail, i contatti e il calendario BlackBerry, che non è possibile quando non si ha lì al momento uno smartphone BlackBerry (o quando è scarico). Non resta che aspettare. Anche la connessione 3G può essere presa solo in prestito, con BlackBerry Bridge dal proprio smartphone Blackberry, altrimenti nulla da fare.

IDC documenta infatti che nel 2010 sono stati venduti 6 milioni di tablet solo in Emea. Saranno 22 milioni nel 2011 e 60 milioni entro il 2015, mentre nel mondo se ne sono venduti 50 milioni solo quest’anno.

Blackberry Playbook
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Autore: ITespresso
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