Arriva Ionic, prende forma l’ecosistema di Fitbit

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Prossimo al debutto nei negozi il nuovo smartwatch Fitbit Ionic. L’azienda americana propone attorno al device un vero e proprio ecosistema di servizi. Le nostre prime impressioni

Fitbit ha compiuto dieci anni e l’azienda americana conosciuta per i suoi dispositivi indossabili legati a fitness, benessere e salute ha colto l’occasione per presentare il nuovo modello di punta in occasione di IFA 2017. Si chiama Fitbit Ionic, e supera in ogni comparto la proposta top precedente, almeno per il prezzo a listino, Fitbit Surge, ancora con il display a cristalli liquidi che infatti ora non è più a listino. Ora Fitbit Ionic è in preordine al prezzo base di 349,99 euro, e da ottobre si troverà disponibile in commercio. Abbiamo avuto occasione di provarlo in anteprima, ecco le nostre prime impressioni. 

La proposta in verità va molto oltre l’idea di un semplice smart watch; Fitbit ha percepito l’eterogeneità del proprio pubblico e i benefici della proposizione più che di un singolo prodotto, di un vero ecosistema di prodotti, servizi e iniziative, di cui la proposta Ionic rappresenta un tassello.

FitBit Ionic
FitBit Ionic

Ecco allora la proposizione di uno smart watch su sistema operativo proprietario, con un nuovo sensore di rilevamento battito cardiaco, rilevatore del segnale Gps, resistenza all’acqua fino a 50 metri di profondità, pagamenti di tipo contact less grazie al supporto NFC, la possibilità di memorizzare la propria musica per allenarsi senza portare dietro lo smartphone, notifiche, sfondi, schermate dell’orologio interscambiabili e ancora una serie di novità importanti che si scoprono poco alla volta con l’utilizzo.

Per esempio, oltre al rilevatore del battito cardiaco, Fitbit ha integrato un altro sensore in grado di rilevare i livelli di ossigenazione del sangue (SPO2), che sarà sfruttabile quindi appena ci sarà l’app dedicata disponibile anche per monitorare le apnee notturne nel sonno. Già Fitbit aveva integrato nei propri prodotti il monitoraggio del riposo notturno, ora si aggiungono altre funzionalità che estenderanno le possibilità di utilizzo anche a tutti coloro che magari non sono interessati a specifici allenamenti, ma semplicemente desiderano “monitorarsi” e stare meglio. 

FitBit Ionic e gli auricolari Flyers
FitBit Ionic e gli auricolari Flyers

Nel 2018 poi arriverà un’altra edizione in collaborazione con Adidas, mentre da questo mese è disponibile il kit di sviluppo per le app Fitbit, basato sulla piattaforma Pebble. Chi vorrà scriverne potrà decidere sia di condividerle solo con il proprio gruppo di amici, sia di pubblicarle per la validazione sul portale Fitbit. Chi contribuisce allo sviluppo ha accesso a tutti i sensori del dispositivoe la certezza della compatibilità multipiattaforma anche con Android, iOS e Windows.

Nel dettaglio. Fitbit Ionic ha la cassa mono componente in alluminio aeronautico 6000, vetro Corning Gorilla Glass 3, è leggerissimo, praticamente non si sente, lo schermo touch a colori ha il vetro leggermente curvato e un’alta luminosità per essere ben visto anche alla luce del sole. Ionic è dotato di connettività Bluetooth e WiFi, supporto NFC, accelerometro e giroscopio a tre assi, sensore di luce ambientale, vibrazione.

Fitbit Ionic Dettaglio Cinturino
Fitbit Ionic Dettaglio Cinturino

La facilità di utilizzo è impressionante. Basta scaricare la app Fitbit sullo smartphone, accenderlo, avere o registrare un account sull’app e con il Bluetooth attivato inserendo il codice che compare sul display di Ionic senza fare nulla altro, si sarà realizzato l’abbinamento dei dispositivi, tutto il resto viene da sé. Il pregio maggiore della proposta è proprio quello di incontrare sia gli utenti avanzati sia i principianti dove si trovano, comunque graditi “partecipanti”. E non è poco. 

Si prende confidenza, si imparano a conoscere le app installate, quelle disponibili non sono ancora moltissime, ma per i più impegnati Strava già c’è, e nel tempo si potrà iniziare a utilizzare anche il sistema di pagamento contactless, non appena Fitbit riuscirà a chiudere gli accordi con le nostre principali banche. Le app preinstallate sono Meteo, Strava, ovviamente Impostazioni, Relax, Wallet Timer, Sveglia, Musica, Allenamento, Oggi e Coach.  

Ecco, FitBit Coach. Dal dispositivo si può accedere a programmi di allenamento dinamici (alcuni sono gratuiti, ma i servizi saranno a pagamento), ai quali si può offrire un feedback in modo che l’attività successiva sia effettivamente quella più adatta. Addirittura si potranno più avanti ascoltare sessioni di Audio Coaching per la corsa e la camminata in modo da essere praticamente “teleguidati” nell’allenamento.

E’ un peccato che questo servizio non sia già disponibile alla commercializzazione dello smart watch. Tra gli sport arriva la modalità Nuoto per contare le vasche. Le modalità che si trovano disponibili sono: Corsa, Bici, Nuoto, Tapis Roulant, Pesi, Esercizi, Timer intervallo. Siamo rimasti stupiti di non trovare tra questi anche la semplice camminata con task specifici.

Da veri neofiti ci sarebbe piaciuto infine trovare disponibile tramite smartphone o specifica app, anche solo un semplice programma di allenamento per “iniziare” a correre che invece sentiamo mancare. Lo smart watch è in grado di rilevare in autonomia una pausa nella corsa a discrezione dell’utente. Timer e Cronometro misurano solo fino ai decimi di secondo.

Le prime impressioni sono positive, però dovremo vedere quanto si arricchirà il catalogo delle app disponibili e la proposizione di allenamenti molto ricca per quanto riguarda gli esercizi ma non altrettanto per i piani di camminata e corsa. Abbiamo utilizzato Fitbit Ionic con l’app suggerita da installare  FitStar.

I programmi di allenamento non erano tutti localizzati correttamente, nemmeno facendo riferimento solo alla lingua inglese, scegliendo Traveler ci siamo trovati con una serie di programmi in tedesco, il nostro coach parlava in inglese ma intanto i programmi illustrati erano in francese, insomma, su FitStar a nostro avviso regna un po’ di confusione linguistica.

Dal punto di vista hardware ci sembra che il lavoro svolto sia stato eccellente, dal punto di vista software siamo in attesa di alcune verifiche con i nostri test. Per esempio non ci è piaciuto affatto il tempo di attesa per cambiare il display di Fitbit Ionic, con necessario riavvio, anche riutilizzando un display già usato in precedenza. 

Fitbit Ionic sarà disponibile al prezzo di 349 euro (30 euro in meno di Apple Watch Series 3 ma con la cassa piccola da 38mm altrimenti, circa 70 euro in meno) in tre colorazioni e con una buona proposta di varietà per quanto riguarda i cinturini: nessuno metallico, ma in gomma, pelle Horween, o gomma traforata e bicolore, a nostro avviso sono quelli più belli e vivaci. I cinturini di ricambio o di sostituzione costano tutti 29,99 euro, quelli in pelle 59,99 euro. 

Assieme a FitBit Ionic arriva anche la nuova versione del pesapersone Aria 2 e gli auricolari Bluetooth Flyer. Entrambi costano 129,99 euro ciascuno. Non poco. 

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