Arriva SPID, il Pin unico per accedere alla PA digitale

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Arriva SPID, il Pin unico per accedere alla PA digitale
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Parte lo SPID, il nuovo sistema di identità digitale con PIN unico. Trecento servizi accessibili subito, ma solo Poste Italiane, su tre provider accreditati, è pronta ai nastri di partenza

È il giorno di SPID, il sistema pubblico di identità digitale. Arriva il Pin unico per accedere alla PA digitale: sulla rampa di lancio sono 300 servizi. Simboleggiato dal logo di un lucchetto, il Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale (Spid) consentirà l’accesso con Pin unico ai servizi online della PA, dal fisco alla sanità.

Arriva SPID, il Pin unico per accedere alla PA digitale
Arriva SPID, il Pin unico per accedere alla PA digitale

Hanno partecipato al test: Agenzia delle Entrate, Inps, Inail e Agenzia per l’Italia Digitale; le regioni Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Marche e, unico comune, quello di Firenze. I Gestori accreditati dall’AgID sono tre: Poste Italiane, Infocert e TIM Trust Technologies, ma solo PosteID è abilitata per lo Spid.

Ogni cittadino e ogni azienda potranno ottenere un PIN unico, mandando in pensione la giungla di user Id e password: l’obiettivo del governo è di consegnare il PIN unico a 10 milioni di cittadini ed aziende entro il 2017.

L’Agenzia per l’Italia digitale ha sempre sostenuto che lo SPID sarà gratuito, ma sui siti di Infocert e TIM Trust Technologies si legge che il servizio “è gratuito per i primi 2 anni”, come se poi il rinnovo fosse a pagamento, ma l’Agid ha sempre assicurato la gratuità dell’operazione.

A luglio è stato bocciato dal TAR del Lazio il tetto di capitale previsto per gli identity provider dello SPID, il nuovo sistema di identità digitale con PIN unico. Il mercato è aperto anche ai piccoli operatori. Giorgio Rapari, presidente Assintel, applaudì alla sentenza, parlando di «un primo grande risultato per ridare dignità alle piccole e medie imprese digitali, in un Paese in cui l’Innovazione è troppo spesso appannaggio di poche grandi realtà che falsano il mercato».

Le regole del Pin unico, firmate dall’Agid, in accordo con il Garante della Privacy, dettano la linea su tempi e procedure, hanno emanato i provvedimenti relativi alle specifiche dello Spid, prevedono l’accreditamento dei gestori di identità digitale e stabiliscono le norme necessarie agli identity provider per il riutilizzo delle identità digitali già esistenti.

Punti salienti della Riforma della PA sono la trasparenza amministrativa, il libero accesso ai documenti e ai dati della Pubblica amministrazione (PA). Tutti potranno accedere, anche in Rete, a documenti e dati della PA.

Oggi solo il 23% degli italiani (contro il 47% della media europea, secondo l’Osservatorio del Politecnico di Milano) accede ai servizi pubblici sul Web, ma presto la situazione potrebbe cambiare grazie all’identità digitale. Vedremo se è la svolta per la Pa Digitale che aspettiamo da anni.

Autore: ITespresso
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