Dopo il nuovo tilt, Aruba ripristina il servizio

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La causa del nuovo disservizio è da imputare a un’interruzione dell’alimentazione, generata dal rogo di fine aprile. Aruba spiega come sta correndo ai ripari. Adoc si prepara alle vie legali

Nuovo black-out ad Aruba dopo il clamoroso black-out di fine aprile, causato da un incendio, che aveva messo a KO milioni di siti Web. Questa volta il tilt è durato meno ore, tuttavia le proteste su Twitter si sono riversate contro la webfarm di Arezzo, che si è scusata per il disagio sul suo canale Twitter. La causa del nuovo disservizio è da imputare a un’interruzione dell’alimentazione, generata dal rogo dei mesi scorsi: “In data 08/07/2011 intorno alle ore 12.00 presso la Webfarm 1 di Arezzo si è verificata un’interruzione dell’alimentazione determinata da un guasto dell’impianto elettrico, conseguenza imprevedibile dell’incendio verificatosi il 29 Aprile scorso nel power center della struttura interessata. L’alimentazione e’ stata ristabilita nei 30 minuti successivi all’evento, mentre il ripristino di alcuni servizi ha richiesto un tempo maggiore ed è stato completato nel corso del pomeriggio A superamento della possibilità del ripetersi di eventualità simili, sono in corso importanti interventi“.

L’associazione Adoc ha messo a punto un pool di legali per valutare la possibilità di risarcimento danni verso gli utenti. Ma Aruba promette di implementare i sistemi di Business Continuity e concludere i lavori: “In particolare sono in fase di completamento i lavori di raddoppio di tutti gli impianti della Webfarm 1 avviati ad inizio Maggio. Questo consentirà di aumentare la ridondanza di tutti gli impianti, che raggiungeranno gli standard della nuova Webfarm 2, passando così da N+1 a 2xN. L’attivazione del secondo power center, prevista per il mese di Settembre, consentirà inoltre il completamento delle attività di sostituzione preventiva ed aggiornamento di tutti i componenti del power center attuale.

Ulteriori attività in corso sono volte all’evoluzione dell’attuale schema di Business Continuity tramite lo spostamento, precedentemente pianificato ed in fase di implementazione, dei sistemi di ridondanza, dalla Webfarm 1 alla nuova Webfarm 2 (attualmente suddivisi fra i due piani della Webfarm 1). In questo modo un guasto anche generalizzato di una delle due strutture non avrà impatti sui servizi erogati in questa modalità. Il nuovo schema di Business Continuity verrà applicato già a partire dalle prossime settimane ai sistemi che ospitano i servizi di posta elettronica ed hosting per poi essere esteso a tutti gli altri“.

Server farm di Aruba
Nuovo disservizio alla server farm di Aruba
Autore: ITespresso
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