Ascend Mate 7 Gold Edition, smartphone di Natale con dual sim 4G

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TEST e SLIDESHOW – Huawei Ascend Mate 7 Gold Edition è disponibile per i regali di Natale. La Gold dispone di dual sim 4G (nano e microSIM), 3 Gbyte di Ram e assistenza a domicilio, al giusto prezzo di 599 euro

Huawei Ascend Mate 7 è stato presentato in occasione di IFA 2014, da Dicembre è pero disponibile una versione davvero speciale di Ascend Mate 7, la Gold Edition, in grado di esaltare ulteriormente le buone qualità della proposta di base, mantenendo un prezzo più che ragionevole in questa fascia di smartphone, sì perché se Ascend Mate 7 si trova online da 450 euro, l’edition Gold costa 599, ma con specifiche da primo della classe. Noi abbiamo testato per poco meno di un mese, con un uso intenso, proprio la versione top, ecco in dettaglio la nostra recensione, con gli opportuni distinguo nelle specifiche tra la versione Gold e quella ‘normale’.

Ascend Mate 7 Gold Edition
Huawei Ascend Mate 7

Huawei Ascend Mate 7 Gold Edition, la carta di identità

Ascend Mate 7 Gold Edition è un phablet Android 4.4 elegante per quanto voluminoso (15,7×8,1×0,8 cm) e non proprio leggerissimo con i suoi 185 grammi di peso (comunque sono appena 13 grammi in più di iPhone 6 plus), ma ancora portabile con disinvoltura nella tasca della giacca. L’utente non ha accesso al comparto della batteria perché si tratta di uno smartphone monoblocco. Ascend Mate 7 Gold Edition si presenta con una finitura dorata anodizzata sul dorso e sulla parte frontale nei profili superiori e inferiori delimitati da un filo dorato lucido che racchiude un generoso display da 6 pollici di diagonale. Il profilo superiore ospita la fotocamera anteriore con sensore da 5 Megapixel e il sensore di luminosità, e in basso semplicemente compare il nome Huawei serigrafato. Il design è leggermente ‘vintage’, nei profili, per certi aspetti può anche non piacere, può risultare forse un pochino eccessivo. A nostro avviso è più adeguato al gusto orientale come impostazione, ma sono ovviamente riscontri del tutto soggettivi.

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Un dettaglio delle finiture di Huawei Ascend Mate 7 Gold Edition

Il microfono è posizionato sul profilo inferiore dove si trova anche il connettore microUSB 2.0 standard. Il display IPS ha una risoluzione di 1920×1080 pixel ed è protetto da vetro Corning Gorilla Glass 3 (vetro Zaffiro invece per la versione Ascend Mate 7 Monarch che dovrebbe costare 100 euro in più ma non è ancora disponibile). Bene il sensore di luminosità, sensibile e veloce, per una perfetta visione anche in piena luce.

Proprio dal guscio posteriore arriva la prima nota d’eccellenza che è data dal sistema di riconoscimento delle impronte digitali, con il sensore posizionato al centro, in alto, collocato nel punto migliore, soprattutto considerata la diagonale del display. Scelta questa molto più intelligente rispetto a quella di iPhone 6 Plus, che costringe a sbilanciare il device all’indietro.

Ascend Mate 7 Fingerprint
Anche la versione Ascend Mate 7 tradizionale è dotata di lettore di impronte digitali

Su Ascend Mate 7 invece è inevitabile, alla presa, appoggiare l’indice proprio nell’incavo per avviare il dispositivo: molto meglio così anche rispetto al sistema a gesture di LG. E’ ottimo anche il software di configurazione con la possibilità di memorizzare fino a 5 dita e soprattutto con un sistema di riconoscimento impeccabile, in qualsiasi modo si appoggi poi il dito sul sensore.

Sopra il sensore è posizionata la fotocamera da 13 Megapixel affiancata da illuminatore a led. Ci sono invece piaciuti meno i tasti di accensione e di controllo volume, con una corsa troppo breve, e un feedback che non ci soddisfa.

Sul profilo sinistro, dall’alto, sono posizionati i cassettini per la microSim e l’altro che ospita o una nanoSim oppure una schedina di memoria microSD. Questa è la prima differenza tra la Gold Edition e Ascend Mate 7 tradizionale: la possibilità di utilizzare due Sim e di gestirle comodamente tramite software. Non è invece possibile sfruttare nello stesso momento il comparto per avere disponibili contemporaneamente seconda Sim e espansione di memoria microSD, come è possibile vedere nella foto che riportiamo. Con il software si può scegliere quale Sim adibire al traffico dati e a quale Sim assegnare la possibilità di effettuare traffico 4G (entrambe le Sim possono essere abilitate ma non insieme).

Se si seleziona per il traffico dati la Sim che non è stata adibita al traffico 4G si potrà navigare solo in 2G (nemmeno in 3G). C’è una Sim predefinita per chiamate e messaggi, ma si può scegliere sempre con quale Sim effettuare la telefonata. Il sistema di gestione non offre quindi proprio tutte le possibilità che avremmo desiderato (doppia Sim per il traffico 4G o almeno 3G), ma non richiede comunque mai riavvio o spegnimento dello smartphone e questo è un punto molto positivo, tra l’altro questa soluzione è proprio l’ideale per l’utenza business.

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Huawei Ascend Mate Gold Edition – Ecco il sistema hardware dual sim. Si vede dalla sagoma come il comparto della nanoSim possa ospitare anche una microSD card, ma solo in alternativa

E veniamo quindi alle ulteriore specifiche, e non di poco conto. Questo smartphone lavora con SoC proprietario Huawei HiSilicon Kirin 925, si tratta di un potente octa-core (quad core a 1,8 GHz di tipo Cortex A15 e quad core a 1,3 GHz Cortex A7 + 1x230MHz) in questo caso ‘aiutato’ egregiamente da ben 3 Gbyte di Ram, la Gpu è Mali -T628. Si hanno a disposizione 32 Gbyte per i dati. La versione standard di Ascend Mate dispone di solo 2 Gbyte di memoria (seconda importante differenza rispetto all’esemplare in prova).

E’ necessario inoltre segnalare in questa dotazione il pieno supporto alla connettività WiFi (ma non ac), con possibilità di connessioni Hotspot e Direct, Bluetooth 4.0 e ovviamente supporto A-Gps e Glonass. Merita in particolare la segnalazione del supporto LTE cat. 6 per garantirsi connettività LTE ovunque.

Arriviamo quindi alla batteria. Huawei Ascend Mate 7 porta in dotazione, inacessibile all’utente finale, una batteria da 4100 mAh. Per quanto ci siamo potuti impegnare nell’utilizzo dello smartphone, è praticamente impossibile arrivare a fino giornata avendo esaurito la batteria con un utilizzo normale, ma a tutto campo, che ha previsto consultazione costante della posta in modalità push, navigazione, ricerca, utilizzo di OneNote per gli appunti, ma anche un’ora di navigazione con il Gps, e circa due ore di ascolto della musica, giusto per dare qualche dettaglio in più.

Se utilizzato in modo meno impegnativo Huawei Ascend Mate 7 arriva tranquillamente a un’autonomia di 48 ore. Ancora prima di raccontarvi la nostra esperienza di utilizzo basti dire che Nexus 6 è equipaggiato con batteria da 3220 mAh, con SnapDragon 805, per quanto – è vero – il nostro Gold Edition abbia da gestire anche la doppia connettività.

Huawei Ascend Mate 7 Gold Edition, esperienza d’uso e giudizio

Al nostro Huawei Ascend Mate 7 Gold Edition per essere eccellente probabilmente manca proprio solo Android Lollipop. Perché in tutti i comparti mostra di essere un phablet completo, curato, con prestazioni più che buone. E per questo si nota ancora di più la mancanza del tocco di Lollipop che probabilmente avrebbe ulteriormente esaltato l’utilizzo e la gestione delle applicazioni.

Nelle nostre prove abbiamo sempre avuto l’impressione che la dotazione hardware sia più che sufficiente, anzi, più che buona per consentire la massima fluidità operativa, ma allo stesso tempo, per esempio, proprio nella gestione della posta elettronica – quando abbiamo caricato più account e due account professionali Exchange contemporaneamente – questa fluidità è venuta meno. Siamo chiari, non è questione di hardware, pensiamo che sia piuttosto da attribuire all’applicazione specifica.

Perché il device si è sempre mostrato molto ‘smart’ in ogni comparto. iPhone 6 Plus con iOs, stressato allo stesso modo resta più fluido certamente per questo specifico task. Dove è possibile l’alternativa, l’esperienza con le applicazioni di Google (per esempio, per navigare, Chrome) si rivela migliore. Questo è un aspetto abbastanza importante, perché ci è già capitato di rilevare che proprio la perfetta integrazione tra software e hardware è alla base della perfetta fluidità con Android, ed è questo un motivo per cui per esempio ancora oggi Nexus 5 è – in ambito Android – tra i migliori smartphone per quanto riguarda proprio il feedback in questo senso.

Molto, molto bene il comportamento di Ascend Mate 7 per quanto riguarda gli scatti fotografici, e le prestazioni multimediali in genere, proprio in questo ambito però potrete sentire – se utilizzate la dual Sim – la mancanza di una schedina di memoria da inserire all’occorrenza, perché lo slot sarà occupato dalla Sim. In evidenza il sensore Sony di 4a generazione, e il sistema ottico con cinque lenti asferiche. Anche il comparto audio soddisfa per potenza; manca ovviamente in modo consistente dei bassi, ma è limite intrinseco negli smartphone. Bene anche le riprese video, con l’unico rilievo in riproduzione di dover procedere con il comando manuale a un adeguamento di luminosità rispetto al momento della ripresa. Come se il sensore di luminosità ambientale non agisse in modo ottimalenella riproduzione dei video.

Huawei ha curato in modo egregio il software per la gestione del controllo delle impronte digitali e per la ‘manutenzione/gestione’dello smartphone – come Gestione telefono , ma anche quello per la gestione dell’energia a vantaggio dell’autonomia della batteria. Si tratta in tutti e tre i casi di software molto semplici, chiari, intuitivi, così come quello per la gestione delle Sim. Lo smartphone indica la presenza delle Sim, i relativi operatori, la connettività in ogni momento di entrambe le Sim. Quello implementato è tra i migliori sistemi dual sim in assoluto.

L’interfaccia Emui di Huawei gode di un sistema di aggiornamento dedicato, parte del merito per l’ottima usability spetta proprio a Emui. Arriviamo con un cenno solo in ultimo, ma in questo caso è importante: in Ascend Mate 7 è eccellente anche la tastiera con la possibilità di digitare semplicemente scorrendo il dito sulle lettere.

Infine, l’ultima differenza fondamentale rispetto alla versione standard: Huawei Ascend Mate 7 Gold Edition gode del supporto dedicato con prelievo e riconsegna dello smartphone a domicilio entro 3 giorni.

Pensiamo sia questa la migliore forma di assistenza per i clienti finali. E’ un beneficio che apprezzano i professionisti per le perdite di tempo ridotte al minimo. Meglio di così c’è solo la possibilità di sostituire in tempo reale lo smartphone, ma avrebbe un prezzo. Huawei offre sull’edizione Gold questo plus senza aggiungere un euro in più al prezzo di 599 euro.

Per quanto riguarda infine i test tradizionali con i benchmark 3DMark, la Cpu di Huawei non eccelle in assoluto con il suo punteggio di 13744 punti nei task Unlimited, con prestazioni complessive sensibilmente inferiori a iPhone 6 Plus, ma in sostanza quasi confrontabili proprio a quelle di LG Nexus 5. Invece i Benchmark Antutu 5 posizionano questo smartphone (43797 il punteggio complessivo) appena sotto Galaxy Note S4, ma con una buona differenza rispetto proprio a Nexus 5 con cui lo abbiamo confrontato sui 3DMark e appena sopra anche ad Htc One M8.

Nel complesso per noi Huawei Ascend Mate 7 Gold Edition è promosso a pieni voti; propone soluzioni efficaci, originali e uniche che compensano ampiamente le piccole lacune. E certamente quello che manca non è in nessun caso limitante.

In poche parole:

Pro: Dual Sim con supporto 4G per entrambe le Sim (nano e microSim), Cpu Octacore, 3 Gbyte di Ram, Autonomia della batteria, lettore di impronte digitali e relativo software, rapporto qualità prezzo

Contro: Se si usa la seconda Sim si perde il comparto per l’espansione di memoria, fluidità complessiva in alcune applicazioni migliorabile, 3D Mark registrano prestazioni leggermente sotto le aspettative.

Huawei Ascend Mate 7 Gold Edition

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