Ask si veste di nuovo

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Nuova pelle all’insegna del Web 2.0 e nuovo algoritmo per il motore di
ricerca che sfida Microsoft e Google

Si dice che Microsoft avrebbe riunito una trentina dei cervelli più brillanti della Silicon Valley per costruire il motore di ricerca del futuro. L’anti Google, ancora una volta. Intanto c’è un piccolo search engine che, senza troppi clamori, da anni prosegue la sua sfida ai colossi, Yahoo, Microsoft e ovviamente Google. Si chiama Ask.com e ora cambia pelle e algoritmo, per rilanciarsi all’insegna del Web 2.0 nell’arena della ricerca online. Anche Ask segue la rotta della Universal Search di Google e del motore orizzontale di Yahoo, aggiungendo risorse come video e blog ai risultati di ricerca. Il Web 2.0 non può più essere ignorato. Ask ha anche ripulito la propria interfaccia, ma la novità riguarda soprattutto le tre colonne dei risultati di ricerca. Nella colonna a sinistra è possibile rifinire maggiormente la ricerca, per interrogazioni più o meno specifiche. La colonna centrale invece si focalizza nella familiare lista dei risultati più advertising. La colonna a destra invece dà un occhio al Web 2.0, per accedere velocemente a risultati di altre categorie:immagini, blog e video. Il quarto motore di ricerca cerca il suo posto al sole nel mercato dei search engine.

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