Aspettando il 2003

Management

Questanno invece di pensare al business natalizio, che secondo molti esperti sarà fiacco, dobbiamo augurarci di girare in fretta il calendario

A dicembre, gli scorsi anni, si scriveva pensando alla grande festa dei consumi natalizi, che permetteva ai vendor e a tutti gli operatori di mercato di colmare eventuali buchi di bilancio trimestrali, o annuali, oppure migliorare le performance, magari gi positive. Questanno, invece, pi che a pensare al business natalizio, che secondo molti esperti sar fiacco, dobbiamo augurarci di girare in fretta il calendario sperando che il 2003 si trasformi in un periodo migliore, rispetto agli ultimi 365 giorni. Premesse, queste, che nel momento in cui scrivo non sono di fatto certezze. Per esempio, Hewlett-Packard, se in questi giorni ha confermato le previsioni relative ai risultati del trimestre in corso, ha puntualizzato che la spesa nellinformation technology rimane debole, e che le imprese rimangono riluttanti ad investire in tecnologia. Inoltre ha gi fatto sapere che la crescita del fatturato annuale dovrebbe attestarsi tra il 2 e il 4%, mentre stime precedenti evidenziavano un saldo positivo tra il 4 e il 6%. Se nellinformatica rimangono dubbi, almeno per Hp rimangono, non che la telefonia se la passi proprio bene. Nokia, attore con un peso importante nel mondo delle telecomunicazioni, ha fornito stime poco incoraggianti soprattutto per il mercato delle infrastrutture. Nel segmento delle infrastrutture wireless il vendor svedese prevede addirittura un calo generale del giro daffari del 10% nel 2003, dopo la contrazione del 20% di questanno, mentre per il mercato della telefonia cellulare, la crescita, secondo Nokia, si potrebbe attestare a un +10%. vero che le due aziende sopra citate non fanno il 100% del mercato, per possono fornire indicazioni importanti. A questo dobbiamo anche aggiungere che linflazione, per Wim Duisenberg, il numero uno della Bce, dovrebbe aumentare ulteriormente nei primi mesi del 2003, come dire, meno propensione allacquisto. Se questo lo scenario proviamo a vedere come stanno andando i distributori Actebis chiuder lanno con una crescita del 20%, e non poco; Brevi, altro esempio positivo, dopo aver chiuso i primi nove mesi del 2002 con un +11%, stima una possibile chiusura dellanno ancora migliore, cos come lo fa Esprinet che presenta un saldo positivo nei primi nove mesi dellanno, con una possibile chiusura 2002 tra i 940 e 970 milioni di euro e un utile netto consolidato in aumento rispetto al precedente esercizio. Per anche nel nostro mondo (che un collega stimato definisce un piccolo paese dove ci si conosce tutti) sono visibili molte incognite in questo traghettamento verso il 2003. Tecnodiffusione, per esempio, alle prese con una ristrutturazione; Opengate fa fatica a ritornare a macinare numeri come 36 mesi fa, cos come non se la cavano meglio distributori come Ingram Micro. Ci sono per altri attori della distribuzione che sono pi che ottimisti e che per dimostrarlo hanno messo a punto non solo un piano strategico per rilanciarsi gi nei prossimi 365 giorni, ma addirittura per crescere nei prossimi tre anni. il caso di Cdc, che ha annunciato un piano ambizioso di crescita annuale del 20% anno su anno, con ricavi e dividendi. Auguri a tutti

Autore: ITespresso
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