Aspettando il keynote di Paul Otellini a Idf 2010: è l’ora di Sandy Bridge, Atom e Moorestown

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Tre sono le novità attese al keynote di apertura di Idf 2010 da parte del Ceo di Intel, Paul Otellini. L’architettura a 32 nanometri Sandy Bridge, il chip per smartphone e tablet Moorestown e forse l’aggiornamento dei chip Atom dual-core per netbook

Paul Otellini, Ceo di Nokia, sta per aprire le danze a Idf 2010. Il suo keynote è molto atteso perché segnerà l’ingresso di Intel nel mercato smartphone con Moorestown, l’aggiornamento dei chip con Sandy Bridge e Atom e magari la roadmap di Intel dell’integrazione degli antivirus di McAfee, dopo un’estate di shopping (con l’acquisizione di McAfee per oltre 7 miliardi di dollari e poi il wireless di Infineon per 1,4 miliardi di dollari).

Con Infineon, Intel è salita su iPhone. Ma Intel sta per sfoderare anche il chip Moorestown (Atom Z6) per contrastare concorrenti agguerriti come Arm, Qualcomm (vendor del chip Snapdragon), Texas Instruments. Il primo processore per smartphone e tablet di Intel si chiama Intel Moorestown. Intel al Computex 2010 aveva offerto una demo di Moorestown accoppiato alla piattaforma MeeGo (appena rilasciata da Intel e Nokia in versione 1.0) sul Tablet da 10 pollici targato Quanta Redvale. Lg Gw990 sarà invece il primo modello con chip Intel Moorestown. Atom Z6 è un system-on-a-chip. Il system-on-a-chip rappresenta il “cervello degli smartphone” e spazia dal core data processing, alla gestione dei video e audio stream e grafica. Ma la caratteristica di punta di Moorestown è la “power frugality”, il ridotto consumo energetico. La durata dello Standby usando batterie “BlackBerry-style” è di 10 giorni. La durata della batteria, quando si naviga sul Web o si guarda un video, è di circa cinque ore, dunque competitiva con gli smartphone (come iPhone) “premium” di fascia alta.

Intel svelerà anche la nuova architettura per processori, nome in codice Sandy Bridge.

Intel scommette su Sandy Bridge
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Autore: ITespresso
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