Aspettando la Corte Costituzionale, facciamo il punto sul Regolamento AgCom

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Aspettando la Corte Costituzionale, facciamo il punto sul Regolamento AgCom
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Il 20 ottobre la Corte Costituzionale si pronuncerà sul Regolamento AgCom. Intanto, l’enforcement del copyright, nel solo 2015, ha prodotto un migliaio di blocchi di siti Internet in Italia, tramite provider

Entro fine mese la Corte Costituzionale si pronuncerà sul Regolamento AgCom. Nel frattempo, l’Italia risulta il Paese al mondo più afflitto dai blocchi all’accesso alla Rete. L’enforcement del copyright, nel 2015, ha infatti prodotto un migliaio di oscuramenti di siti Internet in Italia, tramite provider. Alcuni siti internet sono stati bloccati 46 volte, il che rende l’Italia prima in Europa, un ben poco invidiabile primato, sottolineato però con orgoglio da Okke Delfos Visser, consulente per gli affari legali della Motion Picture Association (Mpa), che fa parte dell’americana Mpaa, a sua volta è il socio fondatore della Fapav, l’Associazione antipirateria, che fa la parte del leone negli ordini amministrativi rilasciati dall’Agcom: 29 su 83 soltanto ai primi di settembre.

Sono 238 i domini che i provider italiani hanno dovuto bloccare, ma 83 inibizioni sono state decise direttamente dall’Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni. Invece la Francia si arresta a 18, la Spagna a 24, ma in questi Paesi i siti sono stati resi inaccesibili non con azione amministrativa, bensì per decisione dei giudici.

Aspettando la Corte Costituzionale, facciamo il punto sul Regolamento AgCom
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Ma l’effetto del controverso regolamento AgCom è paradossale: più si oscurano siti, più aumenta la pirateria. Lo riporta lo studio italiano di Giorgio Clemente, docente di Informatica a Padova, intitolato “Gli effetti sulla pirateria dei provvedimenti in materia di diritto d’autore”, che ha analizzato l’impatto del blocco di ben 27 siti. Si tratta dell’”Effetto Streisand”, un fenomeno di megafono: più si chiede di silenziare l’informazione, più essa si moltiplica.

I siti inibiti da AgCom non solo ricatturano gli utenti persi nell’oscuramento, ma anzi aumentano il traffico, ottenendo l’effetto opposto voluto dall’Authority nella lotta alla pirateria.
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’AgCom, già criticata per l’enforcement del copyright, sembra vittima del circolo vizioso dell’Effetto Streisand. E la pirateria, invece di essere debellata e diminuire, si moltiplica ed aumenta.

E, in questo scenario, il prossimo 20 ottobre si terrà l’udienza in cui i i Giudici della Corte Costituzionale saranno chiamati a decidere se le nuove norme sulla tutela del diritto d’autore online sono o meno compatibili con la costituzione.

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