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Aspettando la trimestrale, i punti critici dei numeri di Apple

Aspettando la trimestrale, i punti critici dei numeri di Apple
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Il titolo di Apple ha perso l’11% dall’inizio di ottobre. Le previsioni sulle vendite di iPhone, in attesa della trimestrale

I numeri veri verranno pubblicati a bocce ferme, alla chiusura di Wall Street. Nel frattempo, aspettando la presentazione della trimestrale di Apple, esaminiamo i punti critici delle stime degli analisti.

Aspettando la trimestrale, i punti critici dei numeri di Apple
Aspettando la trimestrale, i punti critici dei numeri di Apple

Secondo Reuters, la crescita di iPhone potrebbe registrare un rallentamento record: le vendite natalizie dei nuovi modelli 6S e 6S Plus potrebbero essere aumentate di un modesto 1%, il tasso di crescita più basso di sempre. L’azienda di Cupertino ci ha infatti abituati a incrementi a doppia cifra.

La debolezza della domanda sarebbe da attribuire alle scarse novità apportate su iPhone 6S e 6S Plus, tanto che già si parla insistentemente del nuovo modello da 4 pollici, forse al debutto a marzo, e del prossimo iPhone 7, in arrivo a settembre.

Apple è diventata vittima del suo enorme successo? Stare al passo con il boom di iPhone con gli schermi ampi, non era facile: l’anno scorso l’azienda ha sbaragliato il mercato phablet della concorrenza, mietendo record su record, trainata dai mercati asiatici, oggi – a dir poco – turbolenti per motivi macro-economici. FBR Capital Markets osserva che Apple potrebbe vendere più iPhone 6 he 6S, in attesa del 7. Il rallentamento del mercato cinese è poi sotto i nostri occhi.

Secondo le stime, Apple avrebbe venduto 75.5 milioni di iPhones nell’ultimo trimestre, mettendo a segno una crescita dell’1.3%. I numeri veri saranno resi noti questa sera, ma rimane il fatto che Apple potrebbe registrare un rallentamento del 6.8% su base sequenziale. Il confronto con l’anno scorso, quando la Mela cresceva del 46%, è impietoso. Inoltre, il prossimo trimestre – già più calmo per motivi ciclici – potrebbe essere il peggiore di sempre. Per tornare a mettere il turbo, il vendor dei Mac dovrebbe aspettare settembre, al lancio di iPhone 7, un modello waterproof (resiste all’acqua), con cuffie wireless e con la tecnologia force touch per dare l’addio al bottone.

Il titolo di Apple ha perso l’11% dall’inizio di ottobre. E per un’azienda che ha aumentato le vendite del 28% a quota 233.7 miliardi di dollari, il calo del valore delle azioni lascia perplessi. Ma alcuni fattori remano contro: Apple ha aumentato la dipendenza da iPhone, che ora rappresenta il 66% del fattutrato contro il 50% di tre anni fa; l’azienda guidata dal Ceo Tim Cook ha incrementato la dipendenza dalla Cina, un Paese che sta rallentando (anche se cresce sempre a ritmi sostenuti), dove la cinese Xiaomi ha però raddoppiato le vendite offline; Apple stessa ha tagliato gli ordini dei componenti, facendo presagire un taglio del 30% degli ordini. Infine, secondo IDC, il mercato smartphone potrebbe per la prima volta scendere sotto la soglia del 10% di crescita. E dal 2019, la crescita del settore potrebbe dimezzarsi a +4.7%. Dunque, i tempi migliori dell’iPhone, potrebbero essere alle spalle. Vedremo. Gene Munster di Piper Jaffray prevede che il boom del titolo di Apple, che aumenterà del 50% dopo il rilascio di iPhone 7.

Castigli Mirella, giornalista pubblicista. Dal 2000 ha collaborato con PC Magazine, Computer Idea, dal 2004 con VNUnet, dal 2007 ITespresso.it; con il progetto delle "Linee guida per la promozione della cittadinanza digitale: E-democracy", con il Ministro per l’Innovazione e le Tecnologie. Libri pubblicati: "I motori di ricerca nel Caos della Rete" (ShaKe edizioni, 2000); "Mela Marcia" (Agenzia X, 2010); "Faccia da Web" (Reg. Toscana e Dip. della Gioventù della Pres. del Consiglio dei Ministri); "Zero Privacy" (Videa #InstantBook, 2014). Nel 2013 ha collaborato con DigiArte 2013 - 10th edition, dedicato ai Google Glass.

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