Aspettando il primo smartphone, Amazon presenta Prime Music e triplica l’app store

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Amazon entrerà nel mercato smartphone il 18 giugno: ferve il toto Kindle Phone o Fire Phone
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Debutta Amazon Prime Music, mentre l’azienda di Jeff Bezos ha triplicato le apps in download dall’app store. L’identikit di Amazon Fire Phone o Kindle Phone: come potrebbe essere il primo smartphone di Amazon, che verrà svelato domani

Ferve l’attesa per l’evento di Amazon di domani. Nelle scorse ore ha aperto i battenti Amazon Prime Music, mentre l’azienda di Jeff Bezos ha triplicato le apps in download dall’app store Amazon App-Shop. Il primo smartphone di Amazon si chiamera Fire Phone o Kindle-phone? Come potrebbe essere il primo smartphone di Amazon, che verrà svelato domani? Sono gli interrogativi a cui potremo dare una risposta certa solo nel corso della nostra diretta all’evento di Amazon. Tuttavia, possiamo tracciare un identikit, partendo da qualche certezza e formulando alcune ipotesi.

Innanzitutto il negozio di applicazioni di terze parte, disponibile in circa 200 Paesi, lanciato dall’azienda di e-commerce, ha triplicato le apps in download nel giro di 12 mesi, scavalcando quota 240mila fra applicazioni e giochi, per dispositivi Kindle Fire e Android. Gli utenti possono acquistare con gli Amazon Coins, la moneta virtuale che da maggio è sbarcata anche in Italia.

Il colosso di Seattle ha raddoppiato anche gli sviluppatori: secondo IDC, il 65% dei developer ritiene che le entrate sui Kindle Fire sono uguali o addirittura superano quelle totalizzate su altre piattaforme.

Amazon entrerà nel mercato smartphone il 18 giugno: ferve il toto Kindle Phone o Fire Phone
Amazon entrerà nel mercato smartphone il 18 giugno: ferve il toto Kindle Phone o Fire Phone

Secondo il Wall Street Journal, AT&T dovrebbe essere l’operatore in esclusiva per lo smartphone di Amazon, che avrebbe dunque scelto la strategia di Apple per il lancio del suo primo iPhone.

Dal video allegato all’invito all’evento di Amazon, sembra che il nuovo smartphone di cui si favoleggia da mesi, abbia un’interfaccia 3D con effetto eye-tracking. Dalle indiscrezioni affiora che lo smartphone Android avrà la possibilità di essere gestito con controlli a seconda dell’inclinazione e touch-free.

Nei giorni scorsi Amazon ha lanciato un servizio di streaming musicale senza Universal, per sfidare Apple – Beats, Spotify e Pandora. Prime Music è disponibile con Amazon Prime, il programma di consegna illimitata da 99 dollari all’anno.

Universal Music si unisce a Warner Bros. e all’editore Hachette Book Group. Con quest’ultimo Amazon ha ingaggiato una guerra all’ultimo dei 5.000 titoli Hachette venduti su Amazon: il colosso dell’e-commerce ha detto ai suoi clienti che se vogliono comprare libri Hachette, possono rivolgervi ai rivali di Amazon. Una linea dura che ora ha portato all’esclusione di Universal Music, l’etichetta di  Kanye West e Lady Gaga, da Amazon Prime Music.

Ma Jeff Bezos, numero uno di Amazon, guarda ai dispositivi per attrarre clienti. Il lancio del primo smartphone significa che Amazon vuole il controllo dell’home screen per mettere alla ribalta i propri servizi.

L’arena smartphone è affollata e ipercompetitiva, ma Amazon non si lascia intimidire: con la gamma di tablet, e-reader ed altro hardware, Amazon vuole bypassare le forche caudine di Apple, Google e Samsung, che funzionano da digital gatekeeper, controllando come le applicazioni e i media raggiungono i clienti sui gadget mobili. Yankee Group ritiene che l’home screen con tutte le apps di Amazon invogli gli utenti a stare nell’ecosistema dell’azienda di Jeff Bezos.

Il mercato smartphone ha generato 338.2 miliardi di dollari di fatturato, in crescita del 21% rispetto al 2012, secondo IDC. Samsung ed Apple rappresentano i primi della classe, ma la crescita sta rallentando e i player sentono la concorrenza dei vendor cinesi, sempre più aggressivi, Lenovo Group e Xiaomi.

Google sta cedendo il business degli smartphone a Lenovo, acquisito per 12,4 miliardi di dollari nel 2014, venduto ai cinesi per 2,91 miliardi, dopo che l’economico Moto G si è fermato al 6.3% del market share (dati di ComScore di fine gennaio).

L’arena smartphone sarà difficile da espugnare anche per un big come Amazon. Ma il colosso di Seattle sa sacrificare i profitti per guadagnare clienti: lo dimostrano i conti della trimestrale, con 19.7 miliardi di dollari di vendite e 108 milioni di dollari di utili netti (meno dell’1% per ogni dollari di fatturato). Si tratta di una tattica che penalizza il titolo, giù del 18% da inizio dell’anno, ma che secondo Bezos è lungimirante. E se Amazon saprà immettere sul mercato uno smartphone davvero originale, in grado di differenziarsi dai concorrenti, avrà fatto centro.

Autore: ITespresso
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