Assinform anticipa il Rapporto 2010: ripresa sì, ma servono coraggio e politica industriale

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Paolo Angelucci, presidente Assinform

A confronto i dati delle anticipazioni del Rapporto Assinform 2010 con i dati del primo trimestre e del 2009. Ancora tempo di crisi, con alcuni segnali di risveglio

La ripresa dell’IT è un buon segnale (con un recupero di 6 punti e mezzo percentuali rispetto al primo semestre del 2009). Ma non basta: serve una politica industriale per accompagnare la ripresa. “L’informatica italiana continua a patire gli effetti della crisi, della totale assenza di una politica per l’innovazione e del clima di incertezza che vive il Paese. Pur nella consapevolezza che molte imprese, soprattutto quelle esposte alla competizione internazionale, non hanno gettato la spugna e stanno tornando a investire nelle tecnologie informatiche e nell’innovazione dei processi, il settore IT manifesta nel suo complesso grande fatica a beneficiare della piccola ripresa in atto” ha detto Paolo Angelucci, Presidente di Assinform, alla conferenza stampa di anticipazione dei dati sull’andamento dei settori IT e TLC nella prima metà del 2010.

Facciamo un raffronto allora fra i dati del primo trimestre e quelli del secondo trimestre. A fine marzo 2010 l’IT mostrava ancora un segno ancora negativo, una flessione del 2,9% dopo la gelata del 2009, ma rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso l‘IT era in ripresa già a marzo, recuperando 4 punti percentuali. Una risalita trainata da investimenti IT delle imprese, soprattutto le medie, in nuovi progetti, mentre rimanevano fragili: occupazione, credito e PA.

Anche nel secondo trimestre l’IT mostra evidenti segnali di ripresa: l’IT ha archiviato il primo semestre di quest’anno a – 2,5% (in recupero del 6,5% rispetto al 2009) e le TLC sono scese del – 2,3%, rispetto allo stesso periodo del 2009. Inoltra sussistono tuttora aree di debolezza: l’occupazione, l’assenza di incentivi stabili all’innovazione, l’iniquità dell’Irap, l’andamento in calo degli ordinativi e degli utili delle Pmi, il taglio dei costi nella PA.

Passiamo ora ad un altro raffronto, segmento per segmento.

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