Assinform conferma la ripresa dell’It

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La prima metà del 2007 sotto il microscopio del Rapporto Assinform: la crescita sale dell’1,7%, le Tlc rallentano. Nèi sono l’e-commerce e la Pa. Ma per AITech-Assinform serve più strategia

AITech-Assinform ha presentato il consueto Rapporto semestrale, i cui dati sono stati anticipati da Vnunet.it il mese scorso , relativo alla prima metà del 2007.

L’It italiano cresce dell’1,7% contro l’1,1% del primo semestre 2006 e lo 0,4% del 2005. L’Italia informatica, rimasta ferma al palo per diverse stagioni, finalmente è in ripresa, ma serve maggiore strategia.

Il Rapporto Assinform fotografa l’It alla guida della ripresa, registrando un fatturato pari a 9.921 milioni di euro, mentre il mercato Itc (It più Tlc) ha messo a segno 31.971 milioni di euro, con un tasso di c rescita dello 0,8% rispetto al primo semestre 2006.

Senza particolari incentivi, infatti, industria e servizi stanno aumentando gli investimenti in informatica a un ritmo superiore a quelli indirizzati all’a cquisto di macchinari e attrezzature, attestati nello stesso periodo a +1,3%.

Se l’It cresce a ritmo discreto, le Tlc sono in rallentamento con un incremento dello 0,5% rispetto all’anno prima e si fermano a quota 22.050 milioni di euro.

Non è però tutto positivo nel Rapporto Assinform:due nèi ci sono e riguardano la Pa e l’e-commerce. La Pa continua a disinvestire in It: – 1,4%, mentre cresce l’in-house.

Nel Commercio elettronico, che rappresenta una grande opportunità di mercato, l’Italia è ancora il fanalino di coda:0,8% è la quota di fatturato nel 2006 a fronte di una media europea del 3,5%. Il presidente di AITech-Assinform Ennio Lucarelli afferma: “Il risveglio della domanda d’informatica in Italia risente ancora di una serie di fattori di arretratezza che vanno superati per colmare il gap che ci tiene ancora lontani dai trend internazionali.(…) Se le stime per il 2007 indicano che le vendite al dettaglio nel mondo, sul canale dell’e-Commerce, supereranno i 300 miliardi di euro, già sappiamo che il made in Italy nel suo complesso vi parteciperà ancora troppo marginalmente, non riuscendo così a mantenere le proprie quote di mercato all’aumentare dei commerci mondiali. Un segnale positivo arriva dai

consumer, famiglie e singoli individui, che con un aumento di spesa informatica del 25,8%, sono destinati a far crescere la domanda di acquisti

in rete

”. “E’ chiaro – ha aggiunto il Presidente di AITech-Assinform – che un ruolo determinante nello sviluppo dell’utilizzo di Internet dipende dalla disponibilità di reti a larghissima banda. In Italia, se alcuni passi sono stati fatti, siamo ben lontani dagli investimenti che vengono impiegati nel mondo per le grandi reti in fibra ottica”.

Un discorso a parte merita la Pubblica Amministrazione, della quale i dati Assinform dipingono un quadro in peggioramento, in cui continua la riduzione

della domanda informatica (-1,4% a fine 2006 rispetto all’anno precedente, con la Pac a – 4,8%) e si approfondisce la contraddizione fra funzioni

istituzionali, ricerca dell’efficienza e politica degli investimenti. Mentre la spesa pubblica continua a crescere incontrollat a, la Pa sta scegliendo di

investire sempre meno nel principale strumento di ammodernamento e controllo: l’informatica

. Anche gli sforzi di miglioramento, che pure

vengono fatti, finiscono per non dare i risultati sperati: sul totale dei servizi pubblici, oltre il 60% viene ormai offerto on-line, cosa che colloca

la nostra Pa oltre la media europea, pari al 50%. Ma solo per il 16% viene utilizzata dai cittadini, ben al di sotto del 24% segnato dalla media

europea. Sul fronte della Pa locale la domanda pubblica d’informatica nel primo semestre dell’anno è aumentata del 2,9%, ma è andata a gonfiare prevalentemente l’in-house, in linea con la tendenza degli ultimi anni.

Al convegno AITech-Assinform, alla presenza del ministro Luigi Nicolais e del Presidente del Cnipa Fabio Pistella, ha chiesto al governo di potenziare lo sviluppo basato sull’innovazione assicurata dall’It: un primo passo potrebbe essere l’introduzione dell’Informatica nel quadro di Industria 2015, riconoscendola come infrastruttura strategica al servizio delle aree scelte come prioritarie .

Autore: ITespresso
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