Assinform: Investimenti in IT non devono essere conteggiati nel Patto di Stabilità europeo

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Paolo Angelucci, presidente Assinform

Paolo Angelucci, Presidente di Assinform, appoggia quanto ha dichiarato ieri il presidente Mario Monti, in merito agli investimenti in IT: banda larga e Agenda Digitale devono rimanere fuori dal Fiscal compact

Paolo Angelucci, Presidente di Assinform, esprime accordo con quanto ha dichiarato ieri il presidente Mario Monti, in merito agli investimenti in IT. Monti sposa una tesi che Assinform porta avanti da tempo, e cioè che gli investimenti nell’IT e per l’Agenda Digitale Italiana, sono investimenti per la crescita, essenziali per rilanciare la competitività del nostro sistema produttivo e del made in Italy. Dunque, solo in minima parte gli investimenti in banda larga ed Agenda Digitale “vanno a vantaggio delle imprese del settore, potendo invece dare una scossa all’intera economia.“

Assinform appoggia le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Mario Monti circa l’opportunità di escludere dal conto del Patto di Stabilità Europeo (il Fiscal Compact) gli investimenti per la crescita e, in particolare, quelli in infrastrutture e in programmi di diffusione delle tecnologie digitali.

Ogni euro investito in ICT genera non solo più efficienza a livello di sistema, ma si traduce in altri 5 euro di investimenti a livello di Sistema Italia. – ha aggiunto Angelucci – eppure negli ultimi anni, nel nostro Paese, la spesa ICT in infrastrutture digitali, e anche in nuovi sistemi e servizi avanzati nelle imprese e nelle Amministrazioni Pubbliche è stata in calo. L’attuazione dell’Agenda Digitale Italiana è essenziale per rompere una spirale che impedisce all’Italia di esprimere tutte le sue potenzialità industriali e della società civile”.

Se l’Italia vuole tornare a crescere, deve scommettere sull’ITC con convinzione. Il mondo IT aspetta il decreto Digitale a giugno: sarà l’occasione per mostrare quanto l’IT fa bene al PIL, grazie alla banda larga, a condizioni favorevoli per l’e-commerce, all’ e-government, allo sviluppo delle competenze digitali (contro lo skill hortage), al sostegno alla ricerca e all’innovazione ICT, alla maggiore interazione fra imprese, cittadini e PA con la dematerializzazione.

Paolo Angelucci, presidente Assinform
<p>Paolo Angelucci, presidente Assinform</p>
Autore: ITespresso
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