Assinform: l’IT italiano conta 97.000 imprese e 390mila addetti

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Il primo Rapporto sul settore IT fotografa l’evoluzione del settore dal lato dell’offerta, e cioè delle imprese che sviluppano, producono e commercializzano sistemi, soluzioni e servizi di informatica

Il primo rapporto sul settore IT di Assinform rappresenta lo studio, condotto in collaborazione con Camera di Commercio di Milano, ESeC e NetConsulting. Lo studio fotografa l’evoluzione del settore dal lato dell’offerta, e cioè delle imprese che sviluppano, producono e commercializzano sistemi, soluzioni e servizi di informatica.

Con 97000 imprese e 390mila addetti , l’Information Technology (IT) italiana il secondo settore IT d’Europ a. Il suo motore sono le medie imprese che competono a livello europeo, i poli di sviluppo Roma e Milano che lavorano su standard internazionali. “L’informatica italiana, forte di 97.000 imprese, di circa 390mila addetti e con un valore aggiunto che copre il 2,8% del totale prodotto dall’industria e servizi a livello nazional e, costituisce uno dei primi settori industriali del Paese e uno dei primi settori IT a livello europeo. Dal nostro studio risulta come l’IT sia la spina dorsale dell’innovazione tecnologica in Italia, per dimensione e valore aggiunto superiore a molti settori del M ade in Italy, come l’auto, la chimica, l’industria del legno e dei mobili, degli elettrodomestici il tessile e la moda, l’editoria, il trasporto aereo. Si tratta di un grande potenziale di innovazione al servizio della modernizzazione del Paese e della crescita di competitività e sviluppo dell’industria italiana, dei suoi distretti e reti d’imprese, ma che risulta ancora poco utilizzato e valutato,non gode di altrettanta attenzione, non può contare su alcuna politica industriale specifica, né di misure incentivanti. Nel 2009 le nostre stime indicano che l’IT entrerà in recessione con un calo delle attività di -5,9%, dovuta alla contrazione dei budget aziendali. Ma attenzione, la riduzione degli investimenti in IT è una china scivolosa, che trascina verso il basso le possibilità di ripresa della nostra economia e fa arretrare le sue capacità competitive. Se per affrontare l’emergenza della crisi è stato necessario mettere in campo misure robuste per sostenere le imprese del Made in Italy, ora, per far imboccare all’economia italiana la via della crescita e aprire nuove opportunità di sviluppo, diventano indispensabili interventi altrettanto robusti a sostegno dell’innovazione tecnologica digitale. Ci aspettiamo, perciò, che il Governo, nelle prossime misure per il rilancio dell’economia, vari il Progetto Informatica nell’ambito di Industria 2015, passaggio fondamentale per sostenere l’IT, vero motore dell’innovazione nel Paese” ha commentato Ennio Lucarelli, Presidente di Assinform, l’Associazione Nazionale dell’Information Technology, nel presentare il “1° Rapporto sul settore IT in Italia” realizzato in collaborazione con la Camera di Commercio di Milano.

La criticità dipende dal 94% di piccole imprese, bassi margini operativ i, – 5,1 miliardi a saldo della bilancia commerciale.

Ennio Lucarelli, Presidente di Assinform, ha concluso: “Dopo le misure di emergenza, è giunto il momento di sostenere i settori dell’innovazione tecnologica per rilanciare la crescita”.

Autore: ITespresso
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