Assinform: nel 2017 il mercato digitale italiano crescerà del 2,3%

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Secondo NetConsulting Cube, che ha collaborato con Assinform alle rilevazioni, tre notizie positive descrivono la crescita del mercato digitale: il tasso stesso, i posti di lavoro e le startup innovative. Bene il piano Industria 4.0 ma servono le norme attuative

Il mercato digitale italiano ha preso la china della ripresa aumentando, nel 2016, dell’1,8% per 66.100 milioni di euro e un trend 2017 di +2,3%. Un andamento che viaggia più velocemente rispetto al Pil. Agostino Santoni, presidente di Assinform e intervenuto alla presentazione delle ultime rilevazioni Assinform sul mercato Ict, condotte in collaborazione con NetConsulting Cube,  sottolinea che siamo “nell’application economy e ci saremmo aspettati almeno un più 5% a fronte di un 1,8%”. Da un lato abbiamo una crescita modesta dell’economia, come si evince dal Dpef (documento di programmazione economica e finanziaria), che a stendo arriva all’1%; dall’altro abbiamo un potenziale, come il piano Industria 4.0 che potrebbe però avere un impatto limitato se non saranno pubblicati rapidamente i decreti attuativi.

Giancarlo Capitani
Giancarlo Capitani

Secondo Giancarlo Capitani, presidente di NetConsulting Cube, su questo fronte dovrebbe esserci un’accelerazione proprio entro questo mese di marzo e, entro lo stesso mese, un fattore chiave di rilancio lo si dovrebbe trovare anche nel piano triennale per la digitalizzazione della Pa. In ogni caso, Capitani vede tre buone notizie che il mercato digitale in Italia comunica, grazie anche ai risultati dell’Italia verso l’Europa come descritti nel Desi 2017. “Innanzitutto il tasso di crescita. Nella semestrale di settembre/ottobre la stima è di una crescita dell’1,4%, con un consuntivo dell’1,8% rispetto all’1% dello scorso anno e, dal confronto col Pil si nota che la forbice si apre in modo sempre più ampio, tanto da poter dire che nel 2016 il taso di crescita del mercato digitale ha doppiato il Pil. Contrariamente a quanto si pensi, la digitalizzazione ha creato posti di lavoro. Secondo le ultime rilevazioni Istat– dice Capitani – gli occupati nelle professioni Ict, sia fornitori sia utenti, sono aumentati di 50 mila dal 2011. Il terzo messaggio è la crescita delle startup innovative. Secondo gli ultimi dati del Mise, a fine 2016, sono state 6745 le imprese innovative, in crescita più del 12% in sei mesi, più 31% in un anno e oltre il 100 per cento in due anni e la quota maggioritaria, il 41% è impegnata in servizi informatici e software”.

Agostino Santoni presenta il 45esimo Rapporto Assinform: Cloud, e-commerce e IoT trainano la domanda digitale
Agostino Santoni 

Entrando nel dettaglio, Capitani sottolinea, per esempio, i Pc decrescono in volume e aumentano il valore. “Questo significa che il posto di lavoro diventa il baricentro della trasformazione digitale. Sul fronte tablet, soffrono il fatto che non vi siano grossi annunci. E’ un mercato relativamente saturo, mentre siamo stupiti dai Byod che hanno subito un rallentamento nonostante pensassimo a un’accelerazione. Forse ci sono stati due ostacoli che spiegano questo andamento: la sicurezza e la scarsa compatibilità tra applicazioni aziendali e quelle che ogni individuo privatamente scarica”, dice Capitani.

Santoni, invece, vuole accelerare ancora di più e per farlo preme sul pedale del territorio, sottolineando tute le tappe che sono state fatte per incontrare le aziende, così come crede nella collaborazione con Confindustria digitale per dare questa spinta. “Lo scorso anno abbiamo parlato dei digital enabler. Quest’anno approfondiamo il concetto studiando i nuovi driver, come per esempio l’intelligenza artificiale, oppure la cybersecurity”.

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