Assinform: Nel mondo l’IT corre più veloce che in Italia

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Paolo Angelucci, presidente Assinform
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Il mondo scala la marcia e ingrana la quinta mentre l’Italia va a passo di lumaca. Lo dice Assinform. Il 2011 vede la rivincita dell’IT: a livello globale l’aumento è stato del 4,9%, la Germania cresce del 2,6% e la Francia dell’1,5%, invece l’Italia nel 2010 arretrava ancora e la lenta ripresa dell’IT italiano prevede una crescita dell’1,3% solo nel 2011. Dopo due anni di segno meno, l’IT crescerà più del Pil. A trainare l’IT italiano sono soprattutto il mercato Pc a doppia cifra e il boom di smartphone e tablet.

Il ricorso all’innovazione tecnologica continua a rimanere in Italia un fenomeno troppo limitato dimensionalmente e sottovalutato in ambito politico e nei circoli decisionali e, perciò, incapace di funzionare, come avviene nei principali paesi, da leva strategica di crescita e produttività delle imprese, di efficienza e razionalizzazione della spesa pubblica” è il grido di allarme di Paolo Angelucci, Presidente di Assinform.

Il mercato italiano IT correrà più del Pil nel 2011. Assinform fotografa una forte diffusione di tecnologie: con una crescita del 2,8% fatturato hardware, dello 0,6% per il software middleware; il mercato Pc cresace a doppia cifra in rialzo del 15,7%, mentre i tablet venduti sono 428.000, gli smartphone raddoppiano a 4 milioni. Crescono anche gli accessi a banda larga del 6,9%, portando le famiglie connesse a banda larga a poco meno della metà: 49% sul totale. Il  fatturato dei servizi internet è in progresso del 7,4%.

Ma non è tutt’oro quel che luccica. La ripresa dell’IT c’è, ma è lento: non raggiunge i tassi di incremento del resto del mondo. Nel 2010, infatti, il mercato mondiale dell’Ict ha ripreso a crescere con un ritmo tornato ai livelli pre- crisi, passando dal – 1,5% annuo registrato nel 2009, al + 4,9% del 2010: l’It cresce del 4,4%, le Tlc del 5,1%, a fronte di una crescita del Pil globale di 5% . Numeri ben lontani in Italia, dove il mercato Ict arretra, pur contenendo le perdite: dal -4,2% del 2009 al -2.5% nel 2010. Aumenta il gap dell’Italia rispetto agli altri maggiori Paesi, il cui mercato, ad eccezione della Spagna, è tornato a crescere: il mercato IT è cresciuto in Germania del + 2,6%, in Francia dell’ 1,5%,  in  UK del +1,3%.

Nonosytante il booom per il mercato smartphone al raddoppio (più di 4 milioni di unità), l’aum ento deli accessi a larga banda largA (+6,9% superando i 13 milioni di unità E portando le famiglie in broad band al 49% del totale) e la crescita a valore degli accessi a Internet da rete fissa è stata del 7,4%, l’Italia va al rallentatore. E quindi l’IT non diventa leva strategica per l’economia come nel resto drl mondo.

Anche secondo Eito il mercato IT globale è in crescita del 4,4% a quota 1,1 trilioni di euro e tornai ai livelli pre-crisi, grazie ai Bric e a Germania e Francia.

Paolo Angelucci, Presidente Assinform
Paolo Angelucci, Presidente Assinform

Quest’anno la spesa IT eccederò i livelli di pre-crisi. Il mercato IT ancora una volta agisce da forza trainante del ciclo business,” spiega alla conferenza stampa di EITO al CeBit 2011 di Hannover August-Wilhelm Scheer, Presidente della Federal Association for Information Technology, Telecommunications and New Media (BITKOM). uropean Information Technology Observatory (EITO) dà i numeri del mercato IT: le vendite globali di hardware IT, software, e servizi IT cresceranno del 4.4% nel  2011 a quota 1.1 trilioni di euro. “Quest’anno la spesa IT eccederà i livelli di pre-crisi.

Parlando in generale sono i mercati emergenti a offrire una sferzante botta energetica ai mercati grazie ai paesi del BRIC (Brasile, Russia, India e Cina). I mercati IT in questi paesi crescono a doppia cifra: al ritmo dell’11%. Ma la spesa IT torna a crescere anche nei paesi industrializzati del G20 e  volta le spalle alla crisi. Nella UE la crescita è del 3%, mentre negli Usa supera il 4%. L‘unica eccezione è il Giappone che è fermo al palo (in crescita di un modesto 0.6%).

Tra i grandi paesi dell’Unione europea, la Germania traina la ripresa. Fra il 2011 e il 2012, il secondo mercato IT  europeo dopo la Gran Bretagna crescerà intorno al 4%, con la Francia a ruota. Hanno più il freno tirato i paesi del sud Europa come Spagna e Italia, e il Regno Unito.

E l’Italia? Anche Eito conferma il trend segnalato da Assinform: l’’Italia nel 2011 crescerà meno del 2%, poco più della Gran Bretagna: in questi paesi pesano i tagli nella PA a causa dei timori sul debito pubblico. I paesi europei dovrebbero allinearsi nel 2012 quando l’incremento si assesterà al 3%. Ma sull’Italia pesano varie incognite.

L’Italia potrà spiccare il volo se adotterà la ricetta di Assinform per rendere l’IT una leva strategica di crescita: “Per far crescere il Paese e aumentare l’occupazione qualificata occorre sviluppare il made in Italy tecnologico a supporto dell’export e dell’innovazione dell’industria e dei servizi. Per questo chiediamo sostegno ai processi di aggregazione delle PMI (ndr: che compongono per oltre il 90% il nostro tessuto produttivo)credito d’imposta su ricerca e sviluppo, la diminuzione dell’Irap, e la piena e veloce attuazione del Codice dell’ Amministrazione Digitale, vera chiave di volta dell’ innovazione del paese” ricorda Angelucci.

E conclude: “Le imprese comprendono che il vero valore dell’IT sta nei nuovi progetti “. Le aziende sono sempre attente al taglio dei costi, “ ma se il 2010 è stato l’anno delle infrastrutture di base ora è il momento dell‘utilizzo del cloud computing per le nuove applicazioni”.

Autore: ITespresso
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