Assinform punta sull’IT per lo sviluppo: bisogna combattere il divario digitale e culturale

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Assinform presenta “IT per lo sviluppo” che mette sotto analisi il ruolo dell’IT nell’innovazione di Pa, banche, made in Italy, Università e Ricerca

Il Digital Divide è nelle teste e nella mentalità, prima ancora che sul territorio. Prima ancora del Digital Divide (letteralmente: divario digitale), l’Italia soffre di Cultural Divide (divario culturale). “Il primo digital divide da superare in Italia è la sottovalutazione del ruolo decisivo che l’IT gioca nei processi di crescita della competitività, produttività e sviluppo del Paese. Un problema che oggi, nella fase di uscita della crisi, dobbiamo assolutamente affrontare perché sarà la capacità di utilizzo delle innovazioni informatiche a determinare la dinamica della ripresa e le perfomance delle diverse economie nella competizione globale. Come si preannuncia già dai consuntivi del primo trimestre 2010 sull’andamento del settore tecnologico a livello mondiale, è in atto un’eccezionale ripresa degli investimenti in Information Technology, in particolare nell’economia americana, giapponese e dei paesi emergenti, con punte di crescita del 24% in alcuni segmenti. Se non vogliamo rimanere indietro, è necessario che il Paese compia un netto salto di qualità nell’approccio all’innovazione. Con il progetto “IT per lo sviluppo” , che presentiamo oggi,  Assinform intende offrire un contributo concreto di analisi, proposte e idee su come utilizzare la leva delle nuove tecnologie per  il rilancio dell’economia italiana e la modernizzazione del Paese – è quanto affermato da Paolo Angelucci, presidente di Assinform, nell’aprire i lavori del convegno su “Informatica per lo sviluppo del Paese”.

Il convegno si è tenuto oggi a Roma,  e vi hanno preso parte Aldo Bonomi (vicepresidente di Confindustria per le Politiche Territoriali e i Distretti),  Danilo Broggi (ad di Consip), Miro Gusmeroli (vdg Banca Popolare di Sondrio), Ennio Lucarelli (delegato della Presidente di Confindustria alle tecnologie digitali per le imprese nel quadro di Industria 2015), Luigi Mastrobuono (Capo Gabinetto Ministro Sviluppo Economico), Mauro Nori (dg di Inps), Fabio Pistella (commissario straordinario di Digit@Pa), Aurelio Regina (Presidente Unione Industriali di Roma), Alberto Tripi (Delegato della Presidente di Confindustria per il Coordinamento Servizi e Tecnologie),  Rodolfo Zich (Politecnico di Torino).

Autore: ITespresso
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