Assintel: Doccia fredda per l’IT a -4,5 percento

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Assintel Report 2009 denuncia una crisi a macchia di leopardo, dominata dal crollo dei Servizi IT e dell’Hardware, mentre tiene il Software. E lancia l’allarme: senza una politica strutturale di sostegno all’Innovazione, la ripresa sarà più lenta

Dopo i dati agghiacianti del Rapporto Assinform 2009 , anche i numeri di Assintel Report 2009 confermato la doccia fredda sull’IT. Ecco le cifre: la crisi è a macchia di leopardo, ma la flessione di -4,5% è dominata dal crollo dei Servizi IT e dell’Hardware, mentre tiene il Software.

E lancia l’allarme: senza una politica strutturale di sostegno all’Innovazione, la ripresa sarà più lenta. “La crisi economica, che ha colpito con ondate successive il sistema finanziario, il comparto manifatturiero, le famiglie, il Terziario, è pienamente arrivata anche all’Information Technology. Ultima delle ondate, che finora non si era del tutto riversata sulle imprese IT, se non con il congelamento degli investimenti delle imprese clienti o la ricontrattazione degli ordini, e che ora – in un inverno che prevediamo rigido – darà i suoi massimi effetti. Non solo in termini di calo del fatturato e disoccupazione, ma anche e soprattutto di depauperamento degli organici e della propensione innovativa nelle imprese fornitrici, che rischia di costituire una grossa penalità una volta avvistata l’uscita dal tunnel” spiega il presidente di Assintel, Giorgio Rapari, nel presentare l’Assintel Report 2009, la ricerca annuale sul mercato del software e servizi IT in Italia effettuata da Nextvalue per conto di Assintel, l’associazione nazionale delle imprese ICT di Confcommercio.

La flessione dell’IT nostrano è in linea con l’andamento negativo della media UE (-4,5%), mentre a livello globale la frenata sarà del -3% a fine anno, con differenze significative fra le economie Nord Americane, a crescita zero, e i colossi cinese e indiano, in frenata ma ancora positivi (rispettivamente +6,9% e + 5,7%).

Il dato più negativo è quello del mercato dei Servizi IT, che rimane in valore assoluto quello più consistente (9.379 Milioni di Euro) e che segna una declino del -6,3% (era del +1,6% lo scorso anno e +1,5% nel 2007).

In frenata anche l’hardware: -5,1%, con un volume di 7.249 Milioni di Euro.

La spesa per il software nel 2009, a quota 4.235 Milioni di Euro, è ferma al palo in crescita del +0,6% (rispetto al 3,8% dello scorso anno e al +3,4% del 2007), trainata dal Middleware.

Assintel lancia l’allarme:senza una politica strutturale di sostegno all’Innovazione, la ripresa sarà più lenta. “Dall’analisi del panel di aziende intervistate emerge che la fase regressiva della domanda di IT nel nostro Paese sia destinata a perdurare anche nei primi mesi del 2010, nonostante i chiari segnali di ripresa dell’economia” afferma Alfredo Gatt i, Managing Partner di Nextvalue. “Ciò pone operatori e utenti nella condizione di migliorare le proprie capacità di interpretare il mercato e di valutare il ROI degli investimenti IT. Inoltre le tecnologie e le practice ‘2.0′ possono rappresentare una grande occasione di innovazione, tenuto conto della forte necessità di collaborazione delle imprese del nostro sistema di mercato”.

L ‘84,2% delle imprese dichiara un budget IT inferiore al 2% del fatturato, rispetto a quanto rilevato nella scorsa edizione del Report, si prefigura uno scenario alquanto insolito e caratterizzato da una estremizzazione delle tendenze (chi spende meno del 2% del fatturato, vi dedica meno dell’1%; chi destina un budget sopra la soglia del 2%, è tra i maggiori spender con un budget IT maggiore del 3,5% del fatturato).

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Autore: ITespresso
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