Assintel, l’Italia alla rincorsa dell’Europa

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Il Report 2008 dell’Associazione Nazionale delle Imprese Ict evidenzia un tasso di crescita del settore del 2%, trainato dal comparto software (+3,8%). Ma l’Italia è in netto ritardo rispetto alla media europea (+3,9%)

Il mercato dell’Information Technology italiano nel 2008 ha continuato la sua crescita, mettendo a segno un +2%, pari a un giro d’affari complessivo di 21.855 milioni di euro. Questo è quanto afferma l ‘Assintel Report 2008, la ricerca annuale sul mercato del software e servizi in Italia proposta dall’Associazione Nazionale delle Imprese Ict e realizzata da Nextvalue,

Nonostante il continuo peggioramento dell’economia e degli investimenti ai quali si aggiungono fattori interni come la stagnazione delle tariffe professionali, la mancanza di programma a sostegno delle infrastrutture e dell’innovazione e la stagnazione della Pa centrale, il tasso di crescita non si è esaurito nel 2008, ma rimane comunque inferiore alla media europea (+3,9%).

A fronte di questi dati il presidente di Assintel, Giorgio Rapari, ha fornito questa chiave di lettura: “L’Italia stia scontando l’assenza di una vera politica di crescita e di un vero programma di sviluppo che supporti l’aggregazione virtuosa fra imprese, permettendo di superare il disvalore della frammentazione e della ridotta dimensione aziendale”.

Guardando più in dettaglio il report, si nota che il Software conferma un trend che dura ormai da 4 anni e che nel 2008 porta al raggiungimento di 4.210 milioni di euro, che equivale a una crescita di +3,8% (era stata del 3,4% lo scorso anno e del +2,6% nel 2006). Il Middleware è il segmento che ha le migliori performance e cresce per il sesto anno consecutivo a ritmi elevati, simili a quelli europei, raggiungendo il +6,1% per un giro d’affari di 1.288 milioni di euro.

Nel caso del Software Applicativo la crescita è del +3,3% a 2.380 milioni di euro. All’interno di questo segmento, si evidenziano le prestazioni del Content Management (+11,4%) e della Business Intelligence (+ 5,4%); la peggiore performance è quella dei Package gestionali, che continua la fase negativa in atto (- 2,8%).

Il Software di Sistema segna un modesto +0,9% per 542 milioni di euro, un risultato essenzialmente legato al buon andamento del comparto hardware e alle inevitabili necessità di aggiornamento dei sistemi operativi.

Continua la sua crescita moderata il comparto dei servizi It Servizi It con un +1,6% (era +1,5% lo scorso anno), raggiungendo i 10.010 milioni di euro). Su tutti spiccano i Servizi di Consulenza (+3,5%), l’Application Management (+3,5%) e i Servizi di System Integration (+2,3%). I fattori negativi restano un clima più incerto per i servizi commodity, una generale depressione delle tariffe professionali e le difficoltà dei servizi di formazione (-0,3%).

Anche se in frenata rispetto allo scorso anno,il comparto hardware, dei servizi di assistenza tecnica e di manutenzione rimane positivo (+ 1,7%), a conferma di un rinnovamento graduale delle infrastrutture che ormai investe anche le piccole e micro aziende. Questa modesta crescita è trainata dalla vendita di personal computer, che da sola costituisce il 57% del settore. A trainare il mercato sono in particolare le Pmi e i clienti consumer, abbinati alla riduzione dei prezzi, che riesce a contrastare efficacemente il clima di compressione dei costi delle famiglie.

La spesa It si concentra soprattutto sulle banche con 4.965 milioni di eur o e un tasso di crescita di +2,7% sull’anno precedente. Al secondo posto l’industria, con 4.566 milioni di euro e una crescita sostanzialmente identica allo scorso anno (+1,5%).

Fra i primi posti, per volume, anche Tlc/media, con 2.585 milioni di euro (+0,9%), e commercio/Gdo/servizi, con 2.452 milioni di euro (+1,5%). Continua invece la stagnazione nella Pa Centrale, con 1.660 milioni di euro e una crescita sostanzialmente nulla (+0.5%).

Il consumatore italiano continua a mantenere una buona propensione all’acquisto high-tech, segmento che segna +8,3% rispetto al 2007 e che costituisce il 5,6% dell’intera spesa It.

Autore: ITespresso
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