Assintel vuole detassazione e l’eliminazione dell’Irap

Aziende

La spesa IT in Italia crolla -4,5%. Ma dal governo non arriva nessuna politica strutturale di sostegno. Confcommercio: bisogna fare i conti con la realtà del tessuto produttivo italiano

L’IT non è la Fiat né l’industria dell’auto. La spesa IT in Italia crolla -4,5%, ma dal governo non arriva nessuna politica strutturale di sostegno: lo denuncia Assintel.

Assintel ha anche pronta una ricetta anti cris i:credito d’imposta e detassazione per investimenti in IT, voucher formativi alle PMI, rottamazione del Software e dell’Hardware, limiti ai subappalti e alla corsa al ribasso nelle gare della PA.

Luigi Taranto, Direttore Generale di Confcommercio, ha sottolineato che “per uscire dalla crisi occorrono misure anticicliche urgenti che si concentrino sui problemi di lungo periodo, tra i quelli spicca la produttività stagnante. In questo senso, la ricetta è maggiore concorrenza ma soprattutto maggiore innovazione”. A quest’ultimo proposito, il direttore generale di Confcommercio ha specificato che “serve una politica che faccia davvero i conti con la realtà del tessuto produttivo italiano, fatto per la maggior parte di pmi e di servizi, riconoscendone il peso e la specificità”.

Ad aggravare la situazione il persistere del cosiddetto Digital divide, che non è solo un problema di banda larga, cioè di infrastruttura, ma è soprattutto assenza di cultura informatica, di alfabetizzazione. Un divario che incide sulla capacità di molte imprese, soprattutto piccole o tradizionali, di innovare al loro interno i processi, di razionalizzare, di modificare l’approccio al cliente, in una parola di essere competitive.

Assintel chiede a gran voce l ‘eliminazione dell’IRAP, il raddoppio del capitale sociale minimo oltre il quale le imprese devono dotarsi di revisori e sindaci, il versamento dell’IVA a pagamento fattura, con l’innalzamento della soglia a 2,4 milioni di euro di fatturato annuo.

Tocca poi alla Pubblica Amministrazione, che è uno degli elementi di “inquinamento” del mercato IT italiano.

Il r ispetto dei termini di pagament o delle fatture è per le PMI dell’IT un problema spesso drammatico. Ma lo sono anche le gare in cui vince la filosofia del ribasso: occorrono dei limiti al ribasso delle tariffe IT, per evitare che le piccole imprese siano sistematicamente escluse, de facto, dalla gara, ovvero obbligate ad annullare la loro marginalità. Una soluzione potrebbe essere quella di vincolare gli amministratori delle aziende IT fornitrici a non poter scendere ad un costo orario inferiore al costo minimo del dipendente fissato nel CCNL di riferimento, maggiorato di una percentuale di margine.

Anche il ricorso al subappalto è un modus operandi tutto italiano, a cui sarebbe sano porre un limite. In questo modo renderemmo trasparente la filiera di partnership, oggi all’ombra dei big dell’IT, dando pari dignità e opportunità a tutte quelle piccole imprese che costituiscono l’ecosistema di realizzazione dei progetti IT.

Leggi: Assintel: Doccia fredda per l’IT a -4,5 percento

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore