Assosoftware: Comunicazioni telematiche sì, ma più regolamentate

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Il libro bianco di Assosoftware: nel 2006 oltre 200 milioni di documenti
informatici, corrispondenti a più di 1 miliardo e mezzo di fogli di carta, sono
stati inviati telematicamente

Ogni giorno migliaia di intermediari, studi professionali, centri di servizio, associazioni di categoria, caf e imprese inviano flussi telematici alla Pubblica Amministrazione. I dati contenuti nei flussi sono il risultato di complesse elaborazioni o aggregati di informazioni raccolte ed inserite dagli operatori quotidianamente per conto dei contribuenti italiani. Il panorama degli adempimenti telematici obbligatori si arricchisce continuamente di nuovi flussi e altrettante modalità operative che coinvolgono annualmente milioni di imprese. Elenchi clienti e fornitori, dichiarazioni dei redditi, Iva, corrispettivi giornalieri degli esercenti commercio, deleghe di pagamento F24 e bilanci sono solo alcuni esempi. Nel 2006 oltre 200 milioni di documenti informatici, corrispondenti a più di 1 miliardo e mezzo di fogli di carta sono stati inviati telematicamente all’Agenzia delle Entrate, all’Inps, all’Inail e alle camere di commercio. Le imprese informatiche rappresentate da Assosoftware vi hanno contribuito per quasi l’ 80%. Il Presidente Bonfiglio Mariotti: ?Le tecnologie informatiche sono una risorsa fondamentale per aumentare l’efficienza e la produttività della Pubblica Amministrazione. Uno stato che lavora meglio costa meno e non drena la ricchezza della Nazione. Però non si possono tacere le conseguenze negative di una protratta assenza di controllo e direzione del fenomeno. E’ evidente la mancanza di standardizzazione, se ogni ente coinvolto, così come accade attualmente, utilizza un proprio metodo, il risultato sarà un appesantimento della operatività per i cittadini in luogo di una semplificazione ed il risparmio per lo Stato si tradurrà nella trasformazione del contribuente in un forzato fiscale?. Ma i dati del libro bianco Comunicazioni Telematiche fra Pubblica amministrazione, studi professionali e imprese evidenziano in modo chiaro come il 97% degli invii telematici ve rso l’Agenzia delle Entrate (dichiarazioni dei redditi, Iva, per esempio) avvengono utilizzando i prodotti software forniti da aziende private. ?Ci chiediamo perchè allora Sogei produca gli stessi software per gestire quel 3% residuale. Sarebbe importante conoscere i costi a carico di tutta la comunità ed è per questo che in data 15 marzo 2007 abbiamo inviato il libro bianco al Presidente della Commissione di vigilanza sull’anagrafe tributaria (On. Giorgio Pasetto) e abbiamo chiesto un’audizione.? Il libro bianco è stato realizzato con il coordinamento di Mary Leggio, Segretario generale dell’associazione, Roberto Bellini e Fabio Giordano del comitato tecnico con l’apporto dell’istituto di metodi quantitativi dell’Università Bocconi di Milano.

Clicca qui per scaricare il libro bianco sulle comunicazioni telematiche realizzato da Assosoftware con l’università Bocconi

Autore: ITespresso
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