Asstel: Tlc in territorio positivo, dopo anni di crolli

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Asstel: Tlc in territorio positivo, dopo anni di crolli
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Nelle Tlc in Italia, il problema è l’effettivo utilizzo, non la copertura. Il rapporto di Asstel sulla filiera tricolore delle Tlc, in lieve progresso dopo anni di cadute

Gli operatori Tlc hanno complessivamente perso 11 miliardi di euro nel periodo compreso fra il 2008 e il 2014. Ma, dopo anni di caduta libera, la filiera Tlc tricolore torna in territorio positivo. Lo certifica Asstel, l’associazione delle società di telecomunicazioni aderente a Confindustria. Gli operatori Tlc archiviano il 2015, registrando 42,7 miliardi di euro di fatturato. L’anno scorso le aziende hanno messo sul piatto 6,6 miliardi di euro di investimenti sia nella rete fissa che in quella mobile: una cifra pari al 21% dei ricavi e in crescita del 9% (più 600 milioni di euro) rispetto all’anno precedente.

L’occupazione è ferma al palo, ma, di questi tempi, tiene: segna un modesto incremento dello 0,5%. In tema di penetrazione della banda ultralarga, la copertura si attesta al 44% delle abitazioni sulla rete fissa (30 Mbps e più) e ammonta al 95% della popolazione su mobile (4G/LTE).

Asstel: Tlc in territorio positivo, dopo anni di crolli
Asstel: Tlc in territorio positivo, dopo anni di crolli

Ma nelle Tlc in Italia il problema è l’effettivo utilizzo, non la copertura. Secondo Asstel, l’uso delle connessioni in banda ultra-larga fissa si ferma al 3% (contro la media europea del 22%) e l’utilizzo delle schede SIM per le reti 4G è all’11%, contro una media europea del 23%.

Le tariffe, calano del 13% per le connessioni fisse e del 37% per quelle mobile. Il volume di traffico dati su fisso ha messo a segno un incremento del 27% ed è pari a dieci volte quello su mobile. Il traffico su mobile cresce però a tripla cifra: boom del +500% dal 2010 a oggi.

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Autore: ITespresso
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