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Testato a Napoli Vodafone LTE Advanced

Asta frequenze TV entro 120 giorni

L’assegnazione tramite gara pubblica sarà indetta entro 120 giorni. Azzerato il Beauty Contest

Dopo l’azzeramento del Beauty Contest proposto dal Ministro dello sviluppo economico, il Consiglio dei Ministri presenterà un emendamento al decreto Semplificazioni in Parlamento con cui cancellerà la procedura di gara per l’assegnazione gratuita delle frequenze, ma soprattutto emanerà entro 120 giorni il bando della nuova gara per l’assegnazione delle frequenze. Tramite aste a titolo oneroso. Significa che il “dividendo digitale” verrà messo a frutto: si prevede un incasso per lo Stato intorno al miliardo di euro (1,2 miliardi circa), contro i 4 miliardi dell’Asta WiFi per LTE.

Verranno messi a gara singoli lotti formati da reti di più frequenze, calibrabili per moduli basati su macroaree di diffusione. Le frequenze sopra la banda 700 saranno assegnate “a tempo” limitato: potranno essere adibite a servizi diversi da quelli televisivi e in un secondo tempo riassegnate, via nuove aste, a operatori di Tlc. Il bando della prima asta, emanato dal Ministero dello sviluppo economico entro i prossimi 120 giorni, seguirà le regole dell’Agcom, in armonia con la Commissione europea e la Digital Agenda.

La decisione rientra nel progetto di sviluppo del mercato Tlc, anche con l’obiettivo di chiudere la procedura di infrazione comunitaria da tempo aperta contro l’Italia. Ma soprattutto l’annullamento del Beauty Contest intende incentivare il pluralismo, la trasparenza e l’apertura del mercato: dunque va nella direzione giusta.

Le regole della gara dovranno essere elaborate dall’Agcom, dopo aver sentito gli uffici UE e adeguandosi ai criteri e principi direttivi: aggiudicazione all’offerta economica piu’ alta, anche con rilanci competitivi; partecipazione alla gara riservata agli operatori di rete, garantendo la separazione verticale tra i fornitori di programmi e gli stessi operatori di rete, per consentire l’accesso ai fornitori di programmi a condizioni eque e non discriminatorie. Tutto ciò dovrà avvenire in ottemperanza allagenda digitale nazionale (in via di definizione) ed Agenda Digitale europea.

Entro la fine del 2012 avverrà il riordino dei contributi per l’utilizzo delle frequenze televisive, per promuovere l’ottimale utilizzo delle frequenze: hanno un numero piu’ limitato di frequenze e cio’ consentira’ la trasmissione di una quantita’ piu’ ampia ed evoluta di contenuti.. Si terrà conto anche della nuova capacita’ trasmissiva nell’era degli standard televisivi DVB-T2, MPEG-4 e successive evoluzioni. Dal 1 gennaio 2015 le aziende produttrici di televisori saranno obbligate a utilizzare solo sintonizzatori digitali in grado di ricevere i nuovi standard. Le nuove tv, dal 1 luglio 2015, saranno le uniche a poter essere commercializzate.

Azzerato il beauty contest

Azzerato il Beauty Contest: frequenze Tv all'asta entro 120 giorni

ITespresso
Autore: ITespresso
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