Asta Lte chiude a quasi 4 miliardi di euro

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L’Asta frequenze, frutto del passaggio dalla Tv analogica a quella digitale, sfiora i 4 miliardi di euro. Il 25% delle frequenze è andato ad H3G

Alla fine, nonostante i timori della vigilia, è stata un successo. Parliamo dell’Asta Lte chiusa, sfiorando quasi i 4 miliardi di euro. Il 25% delle frequenze è andato ad H3G, finora rimasta a bocca asciutto, ma che ha recuperato sul finale: con i 60 MHz acquisiti, 3 Italia dispone di un quarto della dotazione di 240 MHz, con  una spesa di 305 milioni di euro. Vincenzo Novari ha detto che “le frequenze che abbiamo acquisito sono del tutto adeguate a garantire il roll-out delle infrastrutture Lte e i volumi di traffico dati che verranno richiesti sul mercato per diversi anni a venire“.

Il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani può dichiararsi soddisfatto: “L’asta è finita, l’incasso complessivo è di circa 3.950 miliardi“. Nella banda a 800 Mhz (quiella di maggior pregio) due sono state attribuite a Telecom Italia per 992,2 milioni di euro, due a Vodafone per 992,4 milioni di euro; le restanti due bande a Wind per 977,7 milioni di euro.

Per il governo l’incasso di 4 miliardi di euro è una cifra importante. Paolo Angelucci di Assinform si augura che le “Risorse non preventivate dell’asta sull’Lte dovrebbero essere impiegate per rilanciare i progetti di dematerializzazione della Pa e per generare nuovi investimenti delle imprese. Bisogna far partire realmente gli investimenti sulla banda ultralarga, privatizzazioni delle società pubbliche di Ict, pagamenti certi, aggregazione delle imprese per condividere servizi e infrastrutture avanzate,  regole concorrenziali e trasparenti per garantire il ritorno delle investimenti in Ict”.

Il merito del successo dell’Asta Lte (dove Lte sta per lo standard Long Term Evolution) non è però del governo, che fino all’ultimo è stato “pasticcione” nella gestione del contenzioso delle Tv Locali con l’Asta WiFi. Il successo dell’Asta è frutto della necessità del 4G nell’era Mobile, della “fame” di banda larga mobile nell’era Always-on (degli utenti sempre connessi): il prossimo iPhone 5 potrebbe essere Lte, come già lo sono numerosi smartphone top di gamnma Android, e già si parla di tablet Lte. E’ l‘era Mobile a richiedere il 4G, ovvero il passaggio alle reti di quarta generazione. Del resto, secondo Morgan Stanley, il sorpasso del Mobile sui Pc in realtà è già avvenuto alla fine del 2010: 93 milioni di Pc venduti, contro 100 milioni device mobili.

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Lte, l'asta frequenze entra nel vivo
Lte, lo standard 4G Long Term Evolution
Autore: ITespresso
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