Asus A8N-Sli Deluxe e Foxconn Winfast CK804K8MA-KS

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In prova due motherboard che utilizzano il chipset nVidia nForce 4

In prova due motherboard che utilizzano il chipset nVidia nForce 4, che fa parte delle novità firmate nVidia per Cpu Athlon 64, compresa la versione Fx, e Sempron su Socket 939 e 754. Le novità di questo chipset non si fermano all’implementazione del bus Pci Express visto che sono previste tre diverse soluzioni, ciascuna pensata per una fascia diversa di mercato e per differenti applicazioni. Oltre a nForce 4 “standard” è disponibile la versione “Ultra” e quella “Sli”. La soluzione adottata, a livello di chip di controllo, è la medesima e fa uso di un singolo chip denominato Media and communications processor (Mcp), in modo analogo al precedente nForce 3. Rispetto alla versione precedente i miglioramenti consentono di ottenere performance superiori. Questo sistema permette di ottenere latenze e tempi di trasmissione/ricezione dei segnali elettrici estremamente ridotti con un conseguente vantaggio di prestazioni soprattutto quando sono utilizzati più programmi e più periferiche simultaneamente. nVidia Mcp è realizzato con un processo costruttivo a 0,15 micron e consente consumi ridotti, oltre a una maggior possibilità di integrazione di componenti a parità di dimensioni e a un design più semplificato per la board. La versione base del chip nForce 4, per l’integrazione su schede madri con Socket 754 e 939, costituisce quindi l’offerta base. Questa versione supporta le Cpu Sempron e gli Athlon 64 e dispone di un bus HyperTransport a 800 MHz oltre che del supporto per un massimo di 4 Gbyte di memoria Sdram Ddr a 400 MHz. Per i canali di comunicazione interni, questa versione supporta fino a cinque Pci a 32 bit e 20 linee Pci Express impostate su un canale x16 e tre x1. nForce 4 dispone inoltre di 10 porte Usb 2.0, mentre non è prevista l’integrazione di un controller Firewire. Oltre ai due canali Udma/133 per la connessione di hard disk con interfaccia parallela e Cd-Rom/Dvd-Rw, sono presenti quattro canali Serial Ata 150 Mbyte/s. Entrambi i controller (Serial e Parallel Ata) sono configurabili in modalità Raid. La versione più evoluta, denominata nForce 4 Ultra, fornisce al supporto per Socket 939 e 940 e processori Athlon 64 e Fx. L’accesso alla memoria avviene in modalità a doppio canale ed è possibile installare fino a 4 Gbyte di memoria suddivisa in quattro banchi da 1 Gbyte ciascuno. Per questa versione, il canale HyperTransport ha una frequenza reale di 1 GHz. Un’ulteriore differenza dalla soluzione “base” è rappresentata dalla disponibilità di un controller Serial Ata 300 Mbyte/s che permette di collegare fino a quattro hard disk, supporta la funzione hot swap e la tecnologia nVidia Raid per array in modalità 0, 1 e 0+1. Inoltre il chip integrato in nForce 4 dispone di due controller separati, capaci di offrire maggiore banda e indipendenza durante le operazioni sui differenti hard disk. Non ultimo il supporto per il Native command queuing (Ncq), che permette di accedere al disco fisso in modo più veloce. Infine, tutte le versioni di nVidia nForce 4 supportano l’audio a 7,1 canali e non manca il collegamento Gigabit Ethernet con Firewall hardware integrato. Il modello più evoluto, messo a disposizione da nVidia è l’nForce 4 Sli. Permette di collegare due schede grafiche in parallelo e di condividere il carico di lavoro durante il rendering. Questo grazie alla ridistribuzione dei compiti tra le due Gpu, come la condivisione dei dati relativi agli oggetti da renderizzare (render-target) o l’accelerazione delle funzioni di render-totexture. Tuttavia la memoria di ciascuna scheda video risulta indipendente e i dati relativi alle texture. Per poter abilitare questa funzione è inoltre necessario operare gli opportuni collegamenti sulla motherboard e inserire l’apposito connettore Sli sui pettini presenti su ciascuna scheda grafica. Dal punto di vista software è invece sufficiente abilitare la modalità SLI direttamente all’interno dei driver nVidia. Le schede che supportano questa funzione sono le GeForce 6800/GT/Ultra e la più economica 6600 GT.

I due prodotti sono notevolmente diversi fra loro. Il modello Asus dispone di nForce 4 Sli e consente di installare contemporaneamente due schede grafiche identiche. Per abilitare o disabilitare l’accesso Sli è presente una piccola riser card da inserire opportunamente a seconda che si disponga o meno di due schede grafiche. La scheda, in formato Atx ospita infatti due slot Pci Express x16 e altrettanti x1, oltre a 3 Pci a 32 bit. I connettori per le memorie sono quattro, per un massimo di 4 Gbyte di memoria mentre, oltre ai quattro canali Serial Ata 300 Mbyte/s, è inoltre disponibile un controller Silicon Image Sil3114R capace di gestire quattro porte seriali a 150 Mbyte/s. Gli adattatori di rete Gbit sono due, gestiti dal Phy nForce4 e Marvell 88E81001 Pci, mentre è disponibile anche il controller Ieee1394a e l’uscita ottica e coassiale S/Pdif. Il modello Foxconn Winfast dispone invece del chip nForce 4 “standard”. La board è in formato micro-Atx e dispone di due soli slot per le memorie, mentre sono presenti uno slot Pci Express x16, uno PciE x1 e due Pci. Il controller integrato prevede la disponibilità di quattro porte Serial Ata 150 Mbyte/s e un canale Udma/133. La sezione audio si avvale del codec Alc655 a 5,1 canali, mentre il controller di rete Gbit è il Realtek 8110S. Le porte Usb disponibili sono otto. Per effettuare le prove abbiamo utilizzato una Cpu Athlon 64 4000+, 1 Gbyte di memoria Sdram Ddr Corsair a 400 MHz e CL2, oltre a due schede grafiche GeForce 6800 Ultra con 256 Mbyte di memoria Gddr3. I risultati ottenuti sono decisamente positivi sia per la soluzione Foxconn sia per la motherboard Asus. In entrambi i casi, i risultati con una singola scheda grafica sono allineati mentre, adottando la soluzione SLI, abbiamo rilevato un notevole incremento di prestazioni sia nel campo della grafica 3D, sia per quanto riguarda l’utilizzo di tutti i giorni con applicativi e programmi di produttività. Gli score ottenuti con 3Dmark2005 sono infatti superiori dell’80% rispetto alla soluzione con singola Gpu, mentre Aquamark e Codecreatures Benchmark guadagnano rispettivamente il 12% e il 36%.

Autore: ITespresso
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