Asus, c’è un device con Windows 8 per ogni esigenza

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Asus dà fiducia a Windows 8 con un’offerta di soluzioni completa in ogni comparto. Una vera scommessa, ma anche una scelta inevitabile sia nel comparto tablet sia nei notebook

Parlare di Windows 8 in casa Asus significa avere solo l’imbarazzo della scelta, tanto è ricca l’offerta del vendor che sta rimontando le classifiche di vendita nel comparto. Asus ha un portfolio con all-in-one da scrivania con touchscreen capacitivo come PC ET2701 e ET2220 ed ET2300. Sono presenti poi Asus VivoBook  S200 e S400 nella fascia di notebook touch più economica da 11 a 14 pollici (in arrivo anche un S500 ma più avanti), si prosegue la carrellata con i tablet Win 8 in triplice proposta VivoTab RT, VivoTab Smart (la versione x86 dei VivoTab con Atom) e, appunto, VivoTab con Cpu Clover Trail; nella fascia più alta, infine, ci sono i nuovi Asus Zenbook, Asus Transformer Book (laptop e tablet insieme, vera sintesi, con Os professionale e Cpu di fascia alta Core iX di terza generazione). Top di gamma è Asus Taichi, quasi un esercizio di stile, perché è un notebook con doppio touchscreen. Significa che anche la parte esterna della cover è un display per mostrare le immagini a chi si ha di fronte, per esempio. Gran parte dell’offerta si era già vista all’IFA di Berlino, da novembre sarà possibile toccarla con mano anche nei negozi, con una declinazione nel tempo che dovrebbe vedere comunque la line-up completa disponibile ai consumatori entro i primi mesi del 2013.

Rimandiamo alle pagine successive del nostro articolo la consultazione delle specifiche tecniche dei nuovi modelli per offrire una lettura complessiva della strategia Asus.

Come si muove Asus sul mercato

Tutti i prodotti di cui abbiamo parlato sono touchscreen. Il vendor sa benissimo che Windows 8 senza touch non ha motivo di esistere, come sosteniamo anche noi da tempo. Non solo, Asus accompagna ogni rilascio in ambito mobile con l’offerta di una tastiera al costo simbolico di un euro (fino a gennaio), perché sa anche che pure i tablet con Windows 8 si utilizzano meglio se la tastiera c’è, e perché così, allo stesso prezzo, riesce a offrire molto di più rispetto alla soluzione Microsoft Surface che costa uguale ad alcuni modelli (599 euro), ma senza tastiera.

Notiamo poi che il vendor ha coperto praticamente ogni esigenza d’uso, con ogni tipo di form factor: nella parte bassa dell’offerta badando a conciliare soluzioni pratiche e sobrie con il prezzo (i VivoBook sono il prodotto più convincente e sono offerti a partire da 499 euro con Intel Core i3), nella parte alta badando più al margine fino ad arrivare alla cifra di 1.600 euro per Taichi (con Intel Core i7), e a Transformer Book con Win 8 Pro a 1.499 euro e Intel Core i7 o i5. Transformer Book, pur molto costoso, è un prodotto originale. Nella parte tablet c’è un disco da 128 Gbyte SSD, nel docking trova spazio un disco tradizionale da 500 Gbyte; i processori sono quelli di un vero laptop, il sistema operativo è professionale (Win 8 Pro).

Nell’offerta Asus poi si legge prudenza per quanto riguarda Windows RT, con un unico tablet VivoTab RT che ha dalla sua un ottimo processore Nvidia Tegra 3 e su cui è sempre preinstallato Office 2013.

Scelta importante questa: Windows RT accetta solo applicazioni dallo store Windows e al momento quelle italiane sono, non stiamo scherzando, meno di 100. Office 2013 è il minimo da offrire per non lasciare al palo i tablet con Arm che pure ci convincono decisamente di più di quelli con Intel Atom. Ci stupisce però il prezzo davvero sopra le righe di VivoTab tra i 799 e i 949 dollari, a un passo dal primo prezzo di MacBook Air che costa 1.000 euro e che tablet non è. Onestamente tra le due proposte non avremmo molti dubbi nella scelta.

Ecco che arriviamo a un punto di riflessione. Comprare da domani un portatile con Windows 8, che abbia senso, significa comprare un touchscreen. Vuol dire aggiungere al prezzo normale del laptop circa 150 euro di licenza, e “qualche soldo” per lo schermo touch. Nell’offerta alta la collisione con i laptop della Mela è quasi inevitabile e considerato che l’esigenza di avere il touchscreen su un laptop professionale è un bisogno indotto da Microsoft, ma che non nasce dall’utenza business (che vuole il touch sì ma su un tablet), il rischio di portare all’imbarazzo della scelta tra un sistema operativo appena nato (che però non è cambiato di beta in beta ascoltando davvero i clienti business) – con non poche incognite – e la praticità Apple Os con relativo ecosistema iPad e iPhone, ecco ci sembra una variabile di rischio che si poteva evitare.

La seconda riflessione riguarda i tablet con Android: qui Windows 8 punta chiaramente allo scontro aperto. Android oltre la diagonale da 7 pollici arranca, e arrancherà anche di più nei prossimi mesi, quando l’offerta di App di Windows sarà sempre più ricca.

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