Asus G10AC, il desktop non è morto quando è originale e ben configurato

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TEST e SLIDESHOW Asus G10AC è un dekstop pensato per il gaming, in una buona varietà di configurazioni. Dispone di un battery pack opzionale per fare shutdown serenamente quando manca la corrente. Una buona scelta a patto di configurarlo come si deve

E’ vero che nel mercato dei desktop regna calma piatta, lo dicono tutte le società di analisi, lo dice il mercato. Questo non vuol dire che di desktop non se ne vendano più. Piuttosto significa che il segmento è completamente maturo, non c’è crescita, le unità vendute non aumentano di anno in anno. Eppure i volumi restano costanti. Asus con il suo desktop Asus G10AC propone una soluzione molto elegante, di buona fattura, con un design originale e con una serie di configurazioni in grado di soddisfare sia chi non vuole rinunciare al desktop di casa, sia a chi interpreta il desktop come strumento di gaming.

Per esempio sono proposte soluzioni con grafica discreta da Nvidia Gtx680 con 2 Gbyte di memoria, fino a una semplice Nvidia GT630, oppure anche con Amd Radeon HD7770 e 7670. Tutte le configurazioni si basano su Windows 8 a 64bit mosso da processori Intel Core i5/7 di quarta generazione (Haswell) con fino a 32 Gbyte di Ram (su 5 Dimm). Asus G10AC può ospitare fino a 9 Terabyte di Sata e fino a 256 Gbyte SSD. Stessa flessibilità nella scelta delle unità ottiche dal semplice masterizzatore Dvd fino al masterizzatore Blu-ray. Un plus è la possibilità di configurare questo desktop con una soluzione Ups rimuovibile e utilizzabile come batteria supplementare (trova alloggiamento in uno dei due slot per le unità ottiche e consente di fare shut down in tranquillità in caso di mancata corrente, con ben 32 Gbyte di storage nella cloud Asus per il backup.

Asus G10AC
Asus G10AC, un elegante design e lo sportellino a slitta protegge unità ottica, interfacce e – opzionale – unità PowerPack

Vediamo nel dettaglio la nostra configurazione Asus G10AC di test. Il nostro computer è arrivato con il processore Core i5-4670 a 3,40 GHz, chipset Intel H87 1 TByte di disco fisso (un Toshiba a 7200 rpm)  e 64 Gbyte di storage SSD ideale per  accelerare il primo avvio e l’avvio delle applicazioni. Il comparto grafico è risultato alimentato da Nvidia GeForce GTX650 con 1 Gbyte di memoria. Sul nostro modello abbiamo trovato a disposizione 8 Gbyte di Ram e come unità ottica il semplice masterizzatore Dvd. Abbiamo abbinato al desktop (provvisto di sola tastiera e mouse) il monitor Asus PA249Q di cui parliamo in un contributo a parte. Sul frontalino del computer protetto da uno sportellino a scorrimento verso il basso sono ben accessibili due porte USB 3.0 e 2 porte USB 2.0 con la presa per le cuffie e il microfono separate, appena sotto i lettori di schedine di memoria nei formati: Memory Stick e Memory Stick Pro, Compact Flash/microdrive e Secure Digital/MultiMedia Card.

Nella parte posteriore invece trovano spazio tutte le periferiche previste dalla scheda madreche elenchiamo insieme alle possibilità di espansione interne: 2 slot Pci-e x1, 1 Pci-e x4 e 1 Pci-e x16; sei slot per dispositivi Sata, pres per connettività Lan 1000 Mbps; 4 ulteriori porte USB 3.0 e 2 USB 2.0, un’unica presa PS/2 per tastiera o mouse, un’uscita Hdmi e una Vga, una display port, una Dvi, l’alimentatore a 400 Watt con relativa presa di alimentazione, tutto per un peso complessivo di circa 15 Kg con ingombro massimo 205 x 465 x 535 mm. La scheda grafica a nostra disposizione ci permette l’utilizzo di una presa VGA, di Hdmi e di doppia Dvi. Per quanto riguarda lo chassis, apprezziamo la fattura complessiva, meno però l’accessibilità di base. Per accedere ai componenti interni è necessario avere a disposizione il cacciavite e chi decide di procedere viene allertato con un disclaimer relativo alla garanzia.

Per quanto riguarda il software la dotazione proposta da Asus è completa sia per quanto riguarda i software di gestione con tutta la collezione: Update, Manager, AI-Suite II, WebStorage, Music Maker, Q-Fan e altri sia per quanto riguarda i software di terze parti.

Asus G10AC, il nostro giudizio

La proposta di Asus con G10AC presenta luci e ombre. La nostra configurazione non dispone di sistema di PowerPack che è forse una delle soluzioni migliori per questa tipologia di prodotti. Quante volte sarà capitato, anche e soprattutto d’estate, un sovraccarico di tensione a casa con conseguente distacco del contatore? In questi casi Asus G10AC con PowerPack per una ventina di secondi è alimentato, poi il sistema va automaticamente in ibernazione, in modo da non danneggiare la macchina e non perdere i dati. Un peccato che questo sistema non sia proposto di serie su tutte le configurazioni. La seconda osservazione riguarda – appunto –  la nostra configurazione di prova. Non ha senso scegliere un desktop di questo tipo, rinunciando a configurarlo nel migliore dei modi. Per questo avremmo preferito una soluzione SSD di capienza più significativa (rispetto ai 64 Gbyte disponibili), ma soprattutto una scheda grafica più importante. A nostro avviso chi sceglie un desktop oggi, certo non desidera una macchina poco potente.

Asus PowerPack
Asus PowerPack, l’unità opzionale che permette di ibernare il pc quando manca la corrente. Il sistema procede in autonomia, senza che l’utente debba fare nulla

Considerato il costo delle singole componenti, non comprendiamo quindi molto, né la rinuncia a un Blu-Ray di serie, né a mouse e tastiera di una certa importanza e non di primo prezzo, come quelli che Asus invece propone. Avremmo poi configurato Asus G10AC certamente con un processore Core i7 e con un ulteriore slot di Ram, anche per preservarne la longevità e per dare la disponibilità all’utente di utilizzare il desktop per ogni sorta di lavorazione, anche eventualmente con sistemi operativi virtualizzati. Insomma, bene il desktop per giocare a patto che sia al top, altrimenti non saranno perfettamente apprezzabili le differenze con un portatile e i relativi vantaggi. Il prezzo di base per la configurazione è intorno ai mille euro. Apprezziamo che, a differenza di quella proposta per il test, la maggior parte delle configurazioni disponibili sul Web siano con Intel Core i7.

I nostri nuovi test PcMark 8 non hanno funzionato con questa macchina e quindi siamo ricorsi ai vecchi PcMark che hanno fatto registrare 3896 come punteggio complessivo, con 2570 per la produttività, 4234 nel comparto Entertainment, 6023 in Creativity, 10449 alla voce Computation 2016 nel comparto Storage e 5149 nello storage secondario (SSD).

I punteggi di Windows si sono fermati a 5,9. Nei desktop il punteggio massimo ottenibile è teoricamente 9,9. Un peccato che proprio la grafica si sia fermata a 7,2, mentre l’abbinata processore e Ram abbia meritato 7,9. Il disco fisso Sata da 1 Terabyte ha fatto fermare il punteggio su 5,9.

Asus G10AC

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