Asus Mypal A636

Workspace

Un palmare completo ma decisamente specializzato nella navigazione Gps,
grazie all’efficientissima antenna orientabile e al software Destinator PN
compreso nell’offerta

La costruzione leggera in materiale plastico, con qualche inserto in metallo trattato contro le impronte, denota una buona cura nell’assemblaggio, anche se tradisce lievi imprecisioni. Il design ricorda una radiolina anni settanta ma non manca di una certa eleganza, con quella griglia metallica un po’ retrò che protegge l’altoparlante frontale di generose dimensioni. Quest’ultimo è in grado di riprodurre i suoni con una pressione sonora superiore a quella di un normale palmare, per rendere sempre comprensibili le indicazioni vocali del sistema di navigazione. La qualità acustica, in effetti è notevole, anche con i rumori del traffico o di un viaggio in autostrada. Lo schermo è molto luminoso e correttamente dimensionato per la funzione che deve assolvere: offrire con la massima chiarezza le informazioni cartografiche in ogni condizione di luce; il suo unico limite è la visione laterale, che degrada rapidamente per osservatori non in asse. L’antenna Gps con sistema Sirf-Star III sparisce quando è ripiegata e permette ampie possibilità di orientamento, sia quando il palmare è verticale sia in caso di posizionamento orizzontale. Ed è proprio in questa modalità che l’A636 è più pratico in auto, dove può essere fissato comodamente grazie al kit di montaggio in dotazione, basato su staffa snodata a ventosa e caricabatteria da accendisigari. Il palmare ha delle scanalature laterali pensate fin dall’inizio per infilarsi in questa struttura e l’aggancio è assai solido, fin troppo, tanto da rendere faticosa l’operazione di sfilarlo a fine viaggio. Il posizionamento inferiore della presa per cuffia, la rende poi inaccessibile quando il Mypal è nella sua staffa. I comandi sono interamente raccolti in due cerchi, con le serigrafie orientate per l’uso in orizzontale e il comando di sinistra dedicato soprattutto alla regolazione del volume e del contrasto. Una buona soluzione per l’uso in auto come Gps, ma molto meno efficace quando l’A636 deve servire da palmare tradizio nale. Da questo punto di vista le mancanze in termini di ergonomia non sono poche: mancano i tasti per attivare i menu contestuali di Windows Mobile 5, che richiedono quindi l’uso continuo dello stilo, ed è difficile usare l’Asus per il Voip, pur disponendo di una connessione Wi-Fi, vista la posizione anomala dell’altoparlante. Comodo nel trasporto è invece il comando a scorrimento che blocca i pulsanti, posizionato sul retro. Il software in dotazione comprende poi una utility per semplificare il passaggio da un’applicazione all’altra e un pratico tool per tenere sott’occhio lo stato del sistema, compresa la carica della batteria. In questo campo, l’Asus eccelle davvero: la ricarica della batteria rimovibile da 1.330 mAh può non essere nemmeno necessaria per una giornata di attività, visto che questo Mypal, a dispetto delle notevoli prestazioni del suo processore Intel, garantisce un’autonomia ai vertici della categoria. Il merito è in parte del nuovo sistema operativo Microsoft, che usa maggiormente memoria flash che non richiede corrente per mantenere i dati. Il risultato è circa sei ore di carica usando il Gps e circa venti ore di uso continuo come palmare senza attivare il wireless. La dotazione di questo kit è completata dal software Destinator PN con mappe Navteq dell’Italia, caricate su una memoria MiniSD SanDisk da 256 Mbyte, che andrà usata con il relativo adattatore SD, anch’esso compreso. S i tratta di un software completo e molto versatile, capace di visualizzazione 3d, di navigazione pedonale e dotato di un’interfaccia che sfrutta bene lo schermo, anche in orizzontale. Di questo programma è però in arrivo la nuova edizione 6 che offre mappe più aggiornate e un’interfaccia ancora più comoda.

Votazione: 78

Autore: ITespresso
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